Alberta era sveglia, il medico l'aveva avvisata che il suo avvocato era passato a trovarla.
Il bibliotecario vide una piccola donna bruna attaccata ad alcune flebo, con il volto e le braccia deturpati da numerose ecchimosi e contusioni. Aveva due costole incrinate, una delle quali per miracolo non aveva perforato un polmone. In tal caso sarebbe morta, dati gli gli scarsissimi mezzi dell'infermeria del carcere. Tra il personale penitenziario, nessuno si sarebbe scomodato a trasportarla fino al più prossimo ospedale. La vita di un detenuto non aveva alcun valore a La Floresta. Al di fuori della capitale, poi, meno che mai. Era già larga concessione che il carcere possedesse un'infermeria, dato che le leggi richiedevano ne mantenesse una.
-Mi chiamo Augustus Lafayette. Sono qui da parte di Nico e Adriana Mascarenhas.
La donna spalancò gli occhi. -Non sono tornati in Portogallo? Cosa ci fanno ancora qua? Lei è un avvocato, vero?
-In realtà sono il bibliotecario di Habanita... -. Alberta non lo lasciò terminare e riprese immediatamente a parlare, sia pure con evidente affanno.
-La prego, chiunque lei sia, dica loro di tornare immediatamente in Portogallo. Che non restino qui un minuto in più. E' per il loro bene.
-Mia cara signora, quei due ragazzi non se ne andranno finché lei non sarà libera- riprese tranquillamente Lafayette, mantenendo un atteggiamento impassibile.
-Ascolti, dica loro...
-Nulla sortirà effetto. Sarà impossibile dissuaderli dal rimanere a La Floresta fino a quando non la riavranno con loro. E come ho avuto modo di constatare, direi che sono più ostinati e testardi di un mulo.
-Già, lo so- sospirò la donna. -Lo sono sempre stati, sin da piccoli.
-Dopotutto non si può dar loro torto. In fin dei conti, per il grande affetto che vi lega, come potrebbero abbandonarla al suo destino?
-Mi ascolti signor…come ha detto che si chiama?
-Lafayette. Augustus Lafayette.
-Bene, signor Lafayette. Io sarò condannata a prigione perpetua. Questo non è un paese europeo dove da oltre cinquecento anni vige oramai l'impunità. Qui sarebbero capaci di dare l'ergastolo per il furto di una mela, figuriamoci per omicidio, per quanto colposo! Io non uscirò mai più da questo carcere. Probabilmente non resterò viva a lungo in un posto come questo, ma non ne faccia parola sul punto con Nico e Adriana. Ho commesso un'imprudenza, signor Lafayette e il risultato è stato la morte di un paziente del Centro Arcoiris. Ora, dica ai ragazzi che devono rassegnarsi, che sono decisa a scontare la mia pena e per favore, ometta di raccontargli le condizioni in cui mi ha trovato.
Il bibliotecario francese: cap. XXI parte seconda
By PousinhaDosPous | XXVIsecolosigloXXVI+XXXsecolosigloXXX | 9 Mar 2021
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Questo titolo è dovuto al fatto che i miei e-book sono quasi interamente ambientati in un futuro indefinito dove gli scacchi e la distopia la faranno da padroni/Este título se debe a que casi todos mis e-books transcurren durante un indefinido porvenir, donde los dueños serán los ajedrez y la distopía.
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