Il Giudizio nascosto di Michelangelo


 

Giudizio Universale

Immagine tratta da https://it.m.wikipedia.org/wiki/File:Chapelle_sixtine2.jpg

Link to english version: https://www.publish0x.com/in-5-minuti-considerazioni-su-letteratura-filos/michelangelos-hidden-judgment-xgjxdey

È uno degli affreschi più conosciuti al mondo, uno dei motivi per i quali il Rinascimento italiano è citato sui testi di storia dell’arte, una delle mete turistiche principali dell’intera Europa: stiamo parlando degli affreschi che adornano la Cappella Sistina, luogo visitato da almeno 5 milioni di turisti ogni anno. Sfatiamo subito una credenza: il Giudizio Universale non è rappresentato nella navata principale in San Pietro, ma nella cappella che prende il nome dal papa Sisto IV, che fece ristrutturare la già esistente Cappella Magna, tra il 1477 e il 1480. Nel 1508 papa Giulio II, nipote di Sisto, modificò le decorazioni, e incarico dei nuovi affreschi Michelangelo Buonarroti, il quale, ritenendosi scultore e non pittore, accettò a fatica l’incarico. Tutte notizie che sul web si reperiscono con grande facilità.

Esistono migliaia di volumi, siti, film e documentari che analizzano da miriadi di sfaccettature questo luogo, ma noi daremo un nostro modestissimo contributo … un articoletto, come sempre, da leggere in cinque minuti, giusto il tempo per parlare di quello che, più che un piccolo mistero, è una chicca, un divertissement nascosto da Michelangelo Buonarroti, celato sì, ma in bella vista.

No, non stiamo parlando della sezione del cervello umano, che sarebbe (condizionale obbligatorio) rappresentato in quello che forse è il particolare più famoso dell’intero affresco; questa è almeno l’ipotesi di Frank Meshberger, su cui esiste oramai un’imponente bibliografia on line: solo a titolo di esempio rimandiamo all’articolo reperibile al link (in inglese):

https://anatomiaitaliana.com/wp-content/uploads/2013/05/MichelangeloCreationBrain.pdf

e (in italiano):

http://www.filosofiprecari.it/wordpress/?p=1723

da quest’ultimo link è tratta  un’immagine abbastanza esplicativa:

Ipotesi di Meshberger

 

I contemporanei di Michelangelo furono da subito consapevoli che l’affresco celava qualcosa di più rispetto alla rappresentazione dei passi biblici, come nella rappresentazione di Minosse. Il custode infernale si allontana dalla rappresentazione tradizionale di un diavolo dalle fattezze tradizionalmente demoniache e ringhianti, come lo aveva descritto Dante, per intenderci, oltre due secoli prima; Giorgio Vasari (Le vite de' più eccellenti pittori, scultori e architettori, 1568) ci rivela, infatti, che Minosse ha il volto di Biagio da Cesena, il Maestro di Cerimonie di papa Paolo III Farnese. Biagio aveva criticato i nudi dipinti da Michelangelo, secondo lui troppi e non adatti a quel luogo santo, ed ecco che il pittore gli attribuisce due enormi orecchie d’asino, e, invece della tradizionale lunga coda, c’è un serpente che gli morde i genitali, mentre un altro demone sogghignante lo indica con la lama di un pugnale.

28a3ea8e0d2da62f8b554de886434ec411f74933ca743c2049c29560993c523b.jpg

Immagine tratta da https://michelangelobuonarrotietornato.com/2014/06/18/vendette-artistiche-minosse/

Una punizione, per il povero Biagio, eterna quanto quella degli anonimi dannati che deve giudicare, se, ancora oggi, il suo nome viene tramandato solo per questo suo ritratto.

Il Buonarroti, nascondeva – come tutti gli artisti di un certo spessore, con buona pace di coloro che, post Dan Brown, si ostinano a scandagliare i quadri di autori come Leonardo da Vinci su siti web che promettono alta qualità, ma che non possono certo competere con la spettroscopia – citazioni, metafore e allusioni nelle sue opere. Quando si tratta di simbologia inserita dagli artisti nelle loro opere, di parla però non di oscuri riferimenti esoterici, ma di metafore e rimandi perfettamente leggibili dai loro contemporanei, messaggi e simboli più o meno espliciti, come riferimenti alla caducità della vita: celeberrimo è l’esempio di Holbein, il cui teschio, simbolo della morte, è “mimetizzato” con un espediente pittorico

Ambasciatori di Holbein

http://www.cultorweb.com/Holbein/H.html
da visitare per un’interessante analisi degli altri simboli nascosti nel dipinto, e una “sospetta” somiglianza tra i pavimenti di Holbein
e quello della Cappella Sistina.

Lo stesso Buonarroti, a Firenze, scolpisce una civetta e dei (forse) papaveri ai piedi della "Notte", simboli che appaiono estranei al tema dell’opera,

Notte

1534, San Lorenzo, Sacrestia Nuova, Firenze

 

e che sono, per chi li sa leggere, simboli della notte e della sonnolenza,  oltre a una maschera teatrale che potrebbe alludere ai sogni notturni.

Letture simboliche possono essere tentate anche in altri punti dell’affresco sistino, basti pensare alla quantità di angeli, tutti rigorosamente senza ali, che vi sono raffigurati. Per quale motivo sono apteri? Perché impossibili da ritrarre anatomicamente in modo coerente? O perché alludono a una dimensione intermedia che Michelangelo ha voluto umanizzare al massimo?

691523709d84db3eafa44f9b89a93fa5f43c77eb13d200091fe65a10cd891e21.jpg

Michelangelo, dicevamo, ha riservato un destino terribile a Biagio da Cesena, condannandolo a essere azzannato da un serpente e schernito dal resto del mondo per l’eternità, mentre ha riservato un posto d’onore al suo mentore e benefattore, quel Giulio II che gli commissionò la cappella … o forse no?

 

5c0742d22b6c33e065bc62786e0425eeb553e0c2ca4f2b7382075c38fe005836.jpg

 

Sopra la porta di ingresso della cappella, Zaccaria viene ritratto con tutti i canoni di un profeta veterotestamentario, folta barba, piedi scalzi e ampie vesti, ed è il ritratto di Giulio II, come si può dedurre da un rapido confronto col ritratto realizzato da Raffaello Sanzio:

c7571a469fc0b767c5c602d4d35245ffb9611209e71b7e00d4732a2092586a55.jpg

Raffaello Sanzio
National Gallery, London - online catalogue., Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=100865

Di cui in realtà esistono ben tre versioni.

Michelangelo, forse per ringraziarlo delle pene che gli aveva fatto passare nella realizzazione dell’affresco, o per il dualismo e la rivalità che il papa aveva alimentato con Raffaello, lo fa accompagnare da due putti. Uno dei due mette amichevolmente il braccio sulla spalla dell’altro, e solo una visione attenta, ci permette di notare che ha il pollice tra il dito indice e quello medio.

dcc261eba07f53398b5fa2a39220b3c4bf297bd7b36d3eb88205794577996a9d.jpg

Web Gallery of Art:   Immagine  Info about artwork, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=11422559

Questo gesto a Firenze era chiamato “fare le fiche”, sostanzialmente corrisponde al nostro dito medio!

Ecco quale giudizio ha emesso il Buonarroti, nei confronti del papa.

Che rischio ha corso Michelangelo? Che personalità doveva avere, per osare così tanto? E quanto dobbiamo essergli grati, per aver inserito, nell’affresco cattolico più famoso della storia, un tale imperituro e – universale quanto il Giudizio nella sua interezza - sfacciato “fan*ulo?

Bonus:

per tutti coloro impossibilitati a visitare la Cappella Sistina, consigliato il tour virtuale all’indirizzo:

https://m.museivaticani.va/content/museivaticani-mobile/it/collezioni/musei/cappella-sistina/tour-virtuale.html

per poter godere del papa Giulio II in veste in veste di profeta Zaccaria, bisogna “entrare” nella cappella con un click sulla doppia freccia che punta a destra, ruotare l’immagine col mouse per inquadrare la porta da cui siamo entrati, e poi inquadrare il soffitto subito sopra la porta. Col simbolo + si può ingrandire l’immagine dei due irriverenti puttini.

How do you rate this article?

3


Fortunato Verduci
Fortunato Verduci

Graduate in philosophy, but salaried as a programmer accountant - Laureato in filosofia, ma stipendiato come ragioniere programmatore


Storia, letteratura e filosofia in 5 minuti -
Storia, letteratura e filosofia in 5 minuti -

Considerations on literature, philosophy ... To be read in never more than 5 minutes Considerazioni su letteratura, filosofia ... da leggere in mai più di 5 minuti

Send a $0.01 microtip in crypto to the author, and earn yourself as you read!

20% to author / 80% to me.
We pay the tips from our rewards pool.