La catastrofe degli opposti razzismi (1)

La catastrofe degli opposti razzismi (1)

By Lorf | Ideolog | 5 Nov 2023


La parola "antisemitismo" è del 1880, la coniò un nazionalista tedesco. Il contesto è completamente "occidentale", siamo nel periodo in cui gli arabi - anch'essi come sapete semiti - proprio quasi non esistevano nel senso comune europeo. "Antisemita" nasceva come termine razzista, inventato da un razzista che voleva la vittoria del "germanismo" sul "giudaismo". Insomma, per lui era necessario avere un po' di "sano antisemitismo" per rendersi conto che era giunto il momento di scegliere da che parte stare.

Come tutti i termini razzisti, la parola "antisemitismo" fabbrica entità inventate: una "razza ebraica" e una "razza germanica". Attenzione, ciò non significa che una realtà fittizia non sia resa "concreta" attraverso discorsi e soprattutto atti. La Shoà è lì a ricordarcelo.

Primo pensiero attualizzante: è perfettamente inutile dire "anche gli arabi sono semiti". Le parole del razzismo descrivono realtà fittizie, essere antirazzisti significa combattere quelle realtà, non "correggere" il senso comune attorno ai significati attribuiti alle parole che le descrivono più o meno bene. O meglio: la battaglia sulle parole è solo una parte, forse quella conclusiva, di una guerra.

Vi faccio l'esempio dell'islamofobia: indica una forma di razzismo verso i musulmani. I musulmani non sono una razza perché 1. le razze sono un'invenzione; 2. la definizione di razza - qualunque essa sia - non include l'appartenenza confessionale. Eppure in diversi contesti (in specifico in Europa e in tutto quello che viene definito "occidente"), sono percepiti dai razzisti come una razza ed è questo ciò che importa. A noi non interessa nulla spiegare a dei dementi che i musulmani non sono una razza, a noi non interessa "debunkare" l'ennesima incoerenza del discorso razzista, a noi interessa censurare il discorso razzista nel suo complesso. Fra l'altro abbiamo strumenti semplici e verificati per definire l'operazione che i razzisti fanno attorno ai musulmani: li "razzializzano".

Dunque, ricapitolando: "antisemitismo" è la parola con cui un razzista ha definito il sano odio che un sincero germanista dovrebbe provare confronti degli ebrei. Non importa che il termine sia impreciso, non importa che gli ebrei non siano una razza, non importa che anche l'idea di germanismo sia una idiozia galattica: importa solo rigettare in toto l'antisemitismo per ciò che è, ovvero l'operazione di mettere un'etichetta razzializzante su un gruppo di persone allo scopo di marginalizzarlo (e infine sterminarlo). Ed è bene chiamare la cosa col nome che ha. Insomma: non negate l'esistenza di quel preciso razzismo, senza capire a fondo il quale non potreste definirvi davvero antirazzisti. Sì, capisco che è difficile rimanere impassibili di fronte a capziose accuse di antisemitismo, ma far finta che l'antisemitismo non esista, o fare precisazioni su ciò che quella parola vorrebbe significare, non farà che rendere più convincenti, sebbene probabilmente false e strumentali, quelle accuse. Allo stesso modo dovete capire che chi pronuncia una frase come "essere islamofobi non è razzista perché l'Islam è una religione, non una razza" è una persona decisamente razzista. E sì, capisco bene che quando un tronfio e ricchissimo saudita ti accusa di islamofobia tu vorresti sputargli addosso ma anche qui - visto che continuiamo a pensare in parallelo - far finta che l'islamofobia non esista, o fare precisazioni su ciò che quella parola vorrebbe significare, non farà che rendere più convincenti, sebbene probabilmente false e strumentali, quelle accuse.

Se ignorare l'antisemitismo strisciante è grave, lo è anche ignorare gli altri razzismi. Vi sblocco che Anders Breivik, lo stragista norvegese di giovani socialisti, era al contempo islamofobo (credeva alla favola di "Eurabia") e "amante di Israele". Lo era a tal punto che diversi complottisti nazisti lo definivano "massone, sionista addestrato dal Mossad". Ebbene il delirio di quell'infame assassino, era fomentato da un'industria dell'islamofobia che purtroppo - noto - è tornata in auge dal 7 ottobre a oggi (da Oriana in su, diciamo, ma anche il sempreverde MEMRI, la citata Eurabia ecc. ecc., proverò a parlarne meglio più avanti, sto raccogliendo cose). La lotta di qualsiasi persona che ami l'umanità e odi il razzismo può essere molto complicata se il dibattito culturale e politico vede contrapporsi due razzismi. Ognuna delle due parti va condannata con eguale energia perché il risultato di una vittoria dell'una sull'altra significa solo un avanzamento del discorso razzista nel suo complesso.

--to be continued

--vedi anche: La scatola del razzismo e come uscirne; Leggi razziali; Le fiabe islamofobe più belle.

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Lorf
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