Fino al 2016 il team giornalisti di Migrants' files ha implementato un database che raccoglie informazioni sui costi delle politiche migratorie della "Fortezza Europa". Sul sito, ancora online, trovate i link ai dati, gli sponsor, i nomi dei ricercatori, le metodologie: tutto. Fino al 2016 la situazione era la seguente:
- Centri di detenzione in paesi terzi
L'Europa e gli Stati membri avevano speso 45,8 milioni di euro per costruire centri per migranti e rifugiati in Libia e in Ucraina.
- Assistenza tecnica a paesi dittatoriali di frontiera
L'Europa e gli Stati membri avevano speso 74,6 milioni di euro per aiutare la Tunisia di Ben Ali, l'Egitto, l'Algeria, la Libia e la Mauritania per prevenire l'afflusso di migranti da quei paesi. I curatori di Migrants' Files sottolineano che ciò è avvenuto "molto spesso non curandosi dei diritti umani".
- Fortificazioni
Sulle frontiere di Spagna, Grecia e Bulgaria erano stati eretti muri di vario tipo per 76,6 milioni di euro.
- Equipaggiamento per le guardie di frontiera
Per equipaggiare gli "operatori" alle frontiere gli Stati europei avevano speso complessivamente 225,7 milioni di euro. Figurano droni, motoscafi, visori notturni, fuoristrada. Beneficiari del business - cito - diverse industrie di armi fra cui Airbus e Indra.
- Programmi di ricerca e sviluppo
Complessivamente l'Europa e i paesi membri avevano speso 230 milioni di euro in programmi di ricerca e sviluppo tesi all'obbiettivo di tenere migranti e rifugiati lontani dal continente. Di questi circa 60 sono stati spesi da UE e ESA (l'Agenzia spaziale europea) in 39 progetti cui hanno partecipato importanti e rinomate firme (per l'Italia Finmeccanica). Fra i progetti ne figurano diversi che puntano sulle tecnologie (Doggies, Sniffer, Sniffles and Snoopy, advanced olfactory sensors to better detect humans at border crossings). Due progetti si sono concentrati sulla messa a punto di robot "di ricognizione" (a terra e in mare).
- Coordinamento
Dal 1999 al 2016 l'Europa ha speso quasi 1 miliardo di euro per coordinarsi in programmi come Seahorse, Frontex, Eurodac, eu-LISA, EURODAC eccetera. La sola Frontex è costata 669,6 milioni di euro.
- Deportazioni
Ma la spesa maggiore di Europa e paesi membri si è registrata nel "comparto deportazioni", che comprende l'espulsione dei "non aventi diritto" via aereo o via bus e gli incentivi ai "ritorni volontari". Parliamo di 11,3 miliardi di euro, una cifra che non comprende le spese per le deportazioni all'interno dell'Europa effettuate per ottemperare alla Convenzione di Dublino. La spesa annuale calcolata da Migrants' Files nel 2016 era di circa 1 miliardo di euro. Facendo un rapido conto: Migrants' Files ha documentato una spesa di UE e paesi membri che si aggira attorno ai 13.000 milioni di euro in 15 anni. Con un andamento di spesa che tende a crescere.
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