Yundong (运动), ovvero movimento, era diventato ormai un termine familiare ai cinesi, l’accezione di questo termine spesso utilizzato nel senso di “campagna politica” , fu impiegata dal Partito Comunista su larga scala , per promuovere piani politici di massa a medio e lungo periodo. Il termine divenuto ormai un elemento onnipresente nella vita e nella mentalità dei cinesi verrà massicciamente impiegato anche dopo la fine della Rivoluzione Culturale. Attorno alla metà degli anni ottanta il termine verrà riutilizzato, non dalle autorità ufficiali, ma da un fronte di giovani artisti che aveva come scopo la diffusione e lo sviluppo dell’avanguardia. Tutte le attività che questi giovani gruppi organizzavano prendevano il nome di yundong, fino ad organizzarsi in quello che verrà chiamato bawu xinchao meishu yundong (八五新潮美术运动), il Movimento della nuova ondata artistica dell’85.
Le nuove campagne politiche lanciate dal partito fra il 1983 e 1984 come abbiamo visto non fermano affatto lo sviluppo e la ricerca di nuove forme artistiche, ne rallentano sia il corso, ma allo stesso tempo irrorano di nuova vitalità artisti e simposi. Fra gli avvenimenti fondamentali che concorrono alla nascita del Movimento della nuova ondata artistica dell’85,ricordiamo l’esposizione del primo artista contemporaneo in Cina, l’americano Robert Rauschenberg (1925 – 2008)1 che nel 1985 tenne nella Galleria Nazionale una sua mostra. Enorme fu l’impatto sulle nuove generazioni che iniziarono a riconsiderare nozioni quali arte e creatività.
Considerevole fu il numero di esposizioni che si susseguirono dal 1985 in poi, alcune ricerche mostrano che non solo aumentarono le esposizioni, ma cambiarono anche gli interessi degli stessi giovani artisti e non nei confronti dell’arte. Se in un primo momento l’arte accademica cinese ed europea suscitava l’interesse maggiore, a seguito dell’apertura graduale del paese e la progressiva “inondazione di occidente” che attraversò la Cina in questi anni, sempre più si rimane attratti da questi nuovi temi e nuovi soggetti che vanno sotto il nome di arte moderna, contemporanea o d’avanguardia.2
Da alcuni studi in campo sociologico che esaminano la diffusione dell’interesse per arte contemporanea in Cina, sono interessanti a mio avviso tre risultati: il numero dei partecipanti in attività che coinvolgono l’arte moderna, il numero di mostre nel paese per anno e la variazione degli interessi e dei gusti in campo artistico dei cinesi (per lo più giovani al di sotto dei trentacinque anni) nel periodo che va dal 1977 al 1986.

Figura 4 Numero di partecipanti in attivita’ legate all’arte moderna, 1977-1986
I dati relativi al numero di persone impegnate in attività di arte moderna è stato calcolato dagli organizzatori di queste, ad esempio da parte delle accademie organizzatrici di mostre e simposi, conferenze e pubblicazioni. Il materiale analizzato deriva da analisi empiriche e da dati forniti dagli stessi artisti, una seconda porzione di dati proviene dagli articoli che circolavano sui periodici dell’epoca, in particolare la rivista Meishu. L’indicatore di interesse è stato ottenuto dividendo il numero totale di articoli pubblicati in un determinato anno per il numero di articoli riguardanti uno specifico argomento.3

Figura 5 variazione degli interessi (%)

Figura 6 numero di esposizioni di arte moderna 1977-1986
La figura 5 mostra come proprio fra il 1984 e il 1986 vi sia un forte cambio di tendenza, si preferisce per la prima volta l’arte moderna domestica rispetto a quella tradizionale, mentre il grafico in figura 6 evidenzia chiaramente come dal 1984 in avanti la crescita del numero di mostre ed esposizioni sia pressoché inarrestata con una media di cinquanta mostre all’anno.
Una delle tante particolarità del Movimento del ’85 risiede nel fatto che a differenza di quasi tutti i movimenti artistici nel corso dei secoli, questi ultimi non hanno un manifesto comune di intenti, questi giovanissimi artisti in una prima fase hanno l’unico scopo di rompere con la tradizione del realismo socialista e creare nuove forme espressive. In molti, scettici nel definirlo un movimento a tutti gli effetti, insistono proprio sulla mancanza di un comune intento e sulla mancanza di coerenza e coesione all’interno quale fattore per non consideralo un movimento esclusivamente artistico. Se da un lato Deng Xiaoping promuoveva le Quattro modernizzazioni come mezzo per la Cina di ritornare ai suoi massimi splendori, questi artisti vedevano nella sperimentazione d’avanguardia uno strumento per riportare in auge quella cultura che venne per troppo tempo oscurata da anni di repressione.
Tuttavia nonostante questa incredibile diversità, sorgono sotto questa nuova ondata artistica gruppi con orientamenti più specifici; gli artisti del gruppo Xiamen Dada e la corrente dell’Antiscrittura rappresentata principalmente da Xu Bing4 (1955) e Gu Wenda5 (1955) ne sono un esempio.
1 Wang, Peggy, and Wu Hung. Contemporary Chinese Art: Primary Documents. New York: Durham, N.C: Duke Univ Pr, 2010. P42
2 Fino al 1989 i termini moderno (xiandai 现代), contemporaneo (dangdai 当代) e d’avanguardia (qianwei yishu, 前卫艺术) vennero impiegati pressoché come sinonimi. In Cina infatti fanno riferimento per lo più ad innovazione e sperimentazione e verranno spesso usati come termini complementari.
Gullotta, Diego, China contemporary art: la lunga Marcia dell’avanguardia. Sosho Editore, 2007 p.11
3 Wang, Peggy, and Wu Hung. Contemporary Chinese Art: Primary Documents. New York: Durham, N.C: Duke Univ Pr, 2010 p. 67-69
4 Xu Bing 徐冰 (1955)