Un anno fa Bitcoin (BTC) valeva poco più di $15000, dopo essere salito quasi a $70K nel corso dell'ultima bull-run. Oggi, invece, dopo un bear market abbastanza intenso, ha più che raddoppiato il proprio valore mantenendosi al di sopra della soglia dei 35K. Cosa ha innescato questo movimento? E soprattutto, cosa ci dobbiamo aspettare adesso? Mentre alla prima domanda possiamo dare risposta con una certa sicurezza, alla seconda nessuno saprebbe rispondere, ma possiamo fare alcune interessanti ipotesi.
Partiamo quindi dall'analizzare la situazione dell'ultimo anno, dall'analisi tecnica sui grafici passando poi a quella on-chain e fondamentale.

Analisi Tecnica
In un anno, Bitcoin (BTC/USD) ha seguito un trend assolutamente in crescita. Il grafico, nell'ultima parte del 2022, si trovava al di sotto delle medie mobili esponenziali (EMAs), ma con il nuovo anno ha sfondato con forza sia la media a 50 che quella a 200 periodi. Tra Febbraio e Marzo abbiamo assistito qiondi al primo Golden-Cross degli ultimi 365 giorni: si tratta di un importante segnale bullish dove la EMA50 incrocia dal basso verso l'alto la EMA200. Proseguendo, Bitcoin si è quindi portato a valori sempre più alti, inciampando solo tra Settembre 2023 e Ottobre, quando le due medie si sono sfiorate più volte. Infine, da Novembre, abbiamo assistito al recupero della zona sopra i $32k con un'importante spinta rialzista. Ad oggi ci troviamo ad orbitare tra i 35 e i 38k, una zona abbastanza ampia ma che ci riserva una bella compressione di liquidità. Al di sopra di tale zona ci sono diverse resistenze, una circa a $38k e una tra 40 e $42.000. Il prezzo ha tuttavia distanziato in modo notevole la EMA50, più di quanto non avesse fatto negli ultimi 365 giorni. L'iper-estensione, solitamente, prelude un ritracciamento per consolidare la struttura e più un grafico si estende, più è probabile che avvenga un ribasso repentino. Questo non vuol dire che si precipiterà nuovamente nl bear market, ma esiste la possibilità che avvenga un movimento contenuto e al ribasso, probabilmente nell'ottica di testare una zona di un supporto. Il più vicino si trova a $32000 e, se venisse ritestato con esito positivo, si consoliderebbe maggiormente.

BTC.D: Si tratta della dominance di Bitcoin nei confronti del resto delle crittovalute. BTC.D, infatti, descrive la forza di Bitcoin da solo come asset. Come si può notare da Tradingview, il trend della dominance è nettamente positivo, anche se nell'ultimo periodo ha mostrato una leggera flessione. Ciò è indice del fatto che i capitali si sono in parte spostati da BTC verso le alt-coins. Ovviamente si tratta di un movimento molto piccolo, ma che se dovesse proseguire darebbe inizio a quella che viene denominata alt-season.
Total Marketcap: Al momento la marketcap totale di tutte le crittovalute ammonta a circa 1.38T, che è quasi la metà rispetto all'apice raggiunto durante la scorsa bull-run. Anche qui il trend è in crescita e, salvo eventi particolarmente negativi, ci si aspetta un netto rialzo dato il fatto che non ci sono forti resistenze in vista.
Analisi on-chain
L'analisi on-chain è lo strumento che ci permette di renderci conto, tra le altre cose, di come si muovono i flussi di denaro. Un grafico assai interessante da osservare è rappresentato dalle riserve di Bitcoin possedute dagli exchanges in relazione al prezzo dell'asset. Esso, infatti, mostra come nell'ultimo anno il numero di monete depositato presso i wallet degli exchanges si sia notevolmente ridimensionato ed è in continua discesa. Tenendo conto dell'incremento del prezzo di BTC e del fatto che si deposita per vendere di solito, la conclusione piuttosto ovvia è che molti investitori ritengono che non sia ancora il momento per fare profitto.

Inoltre, va tenuto ben presente che il prezzo viene fatto dalla domanda e dall'offerta nel mercato e per questo, nel momento in cui l'offerta dovesse venire a mancare o la domanda dovesse farsi più importante, si può verificare quello che si chiama Supply-squeeze. Si tratta di una casistica piuttosto infrequente (ma comunque possibile, come ci ricorda Glassnode) di rialzo istantaneo del prezzo di un asset. C'è da dire che non ci sono ancora tutte le condizioni perchè esso si verifichi: manca infatti la domanda. Quest'ultima si presenta con forza quando il prezzo si alza in quanto vengono attirati molti neo-investitori che ne sentono parlare dai media e sperano nel profitto facile. Periodicamente, infatti, il prezzo di Bitcoin tende ad alzarsi (solitamente dopo l'Halving) e in queste occasioni ne aumenta l'interesse pubblico a causa della paura di "rimanere fuori" (FOMO).
ETH/BTC
Per finire, diamo uno sguardo al grafico di Bitcoin contro Ethereum, il suo principale rivale. Questo grafico è molto importante perchè restituisce un'idea di chi tra le due principali crittovalute per capitalizzazione sta performando meglio. Ci sono molti trader che "giocano" sull'andamento di ETH/BTC e i volumi mossi sono molto alti. Al momento, tuttavia, ci si trova ai livelli di Luglio 2022, ossia a quello che sembra un supporto chiave. Il grafico con candele mensili ha rimbalzato sulla media mobile semplice a 50 periodi e sembrerebbe intenzionato a tornare verso l'alto. Purtroppo è ancora presto per tirare delle conclusioni, serve infatti qualche conferma in più. Ethereum ha avuto ottime performances e la notizia di un probabile ETF spot ha fatto sobbalzare i mercati. Restiamo a vedere se punterà ai $3000 o no e come modificherà ETH/BTC.
Conclusioni
In un anno Bitcoin non è certo rimasto in disparte nella scena della finanza mondiale. Ha dato diverso filo da torcere ad asset ben più vecchi e capitalizzati e si sta preparando per il suo prossimo halving, tra circa 160 giorni. Inoltre, un altro cambiamento di fondamentale importanza si sta profilando all'orizzonte: sto parlando della probabile approvazione dell'ETF spot. Si tratta di una cosa senza precedenti per BTC e che porterebbe all'ingresso di moltissimi capitali nel mondo crypto. Se combinassimo le due cose, halving e ETF spot, lo scenario che appare è sicuramente bullish ed è difficile trattenere l'aspettativa. Restare con i piedi ancorati a terra, però, è d'obbligo quando si parla di investimenti. Bisogna infatti considerare un secondo scenario assai più probabile del primo e anche meno allettante. Fino ad ora, infatti, sono state respinte moltissime richieste di approvazione di prodotti finanziari con Bitcoin come sottostante da parte della US Securities and Exchange Commission (SEC). A parere di chi scrive, le richiesta ora in attesa non verranno (purtroppo) trattate molto diversamente. Se ci dovesse essere un ulteriore rinvio o rifiuto, quindi, il prezzo ne risentirebbe certamente dando forse quello scossone di cui parlavamo poco sopra. Il consiglio è quello di procedere con calma nelle speculazioni e di rimanere in attesa di ulteriori conferme. L'andamento complessivo dell'asset ne fa una "scommessa sicura" tra le crittovalute, ma se affrontato con le dovute precauzioni.
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