Il professore si alzò, livido di rabbia. Augustus Lafayette percepiva il suo stato d'animo sin dal suo posto in tribuna in ultima fila, accanto alla scalinata che portava direttamente all'imbocco dell'arena.
Il vincitore e il professore presero posto sul podio. Il primo si era guadagnato il titolo di Maestro Internazionale con quella vittoria. L'illustre Archibald Podger non aveva perso il suo, data la durata indefinita dei titoli scacchistici, ma il secondo posto gli stava stretto. Molto stretto. Per tal motivo confezionò la scusa di essere atteso senza indugi al presidio sanitario dove svolgeva il compito di direttore, per non partecipare al rinfresco che gli organizzatori dell'evento avevano allestito. Mentre lasciava lo stadio, scorse il bibliotecario Augustus Lafayette a seguito di una fugace occhiata in tribuna. Il professore si fermò di colpo, lanciandogli uno sguardo pieno d'ira e odio. La vittoria di Trent McCallister era senz'altro opera del bibliotecario. Certo, il motivo di tale elargizione di favori nei riguardi dell'internista californiano, a cui Lafayette non doveva proprio nulla, essendo stato presumibilmente un perfetto sconosciuto prima del suo secondo ingresso al presidio sanitario di Habanita, doveva riguardare le indagini che tale impiegatuccio aveva svolto al Centro Arcoiris. Uno scambio di favori, di sicuro. Lafayette doveva avere consegnato la vittoria al torneo scacchistico a McCallister in cambio della risoluzione del penoso caso che aveva portato all'arresto prima dei fratelli Mascarenhas e poi di Alberta Moreira. Quindi il medico internista era certamente coinvolto in un affare losco che doveva venire alla luce. Il pomposo professor Podger era fin troppo intelligente da arrivare a tali conclusioni, ma non gli importava nulla delle ragioni che avevano spinto il bibliotecario ad agire come aveva agito. Il professore per la prima volta in vita sua era arrivato secondo, circostanza che riteneva inaccettabile e inammissibile. Non avrebbe mai perdonato una simile offesa. Né ad Augustus Lafayette nè a Trent. Peccato che oramai quest'ultimo avesse già in mano il certificato di conclusione del periodo di volontariato. Si trovasse ancora in direzione sanitaria, Podger si sarebbe volentieri inventato qualche cavillo burocratico per creare impicci e noie di non poco conto al medico californiano.
Mentre si allontanava dallo stadio, il suo animo meditava vendetta.