dispersed thoughts as a cloudy sky

Il bibliotecario francese: cap. XLI


Il quinto giorno di permanenza nella nuova sistemazione, Nico stava già molto meglio e presto sarebbe guarito del tutto. Adriana si prendeva cura di lui giorno e notte, come infermiera e sorella. Durante quel pomeriggio si sentì particolarmente stanca e siccome suo fratello stava riposando tranquillamente senza più presentare particolari necessità, si coricò nel letto accanto al suo. Ma non riuscì a dormire, dato che una miriade di pensieri le occupava la mente. Il primo giorno, Augustus Lafayette le aveva sussurrato che nel giro di poco tempo non avrebbe più rivisto Trent. Il suo periodo di volontariato era giunto al termine e quindi avrebbe partecipato al grande torneo scacchistico della capitale che tanto faceva trepidare il professor Podger. Adriana non aveva mai pensato al dopo, non fino ad allora. Forse che il bibliotecario aveva voluto accennare al fatto che sarebbe tornato a casa, in California? Assieme a Malinka? Non poté evitare di sentire una fitta di dolore. Certo, in quel turbinio di eventi ed emozioni non si era mai veramente posta una definita prospettiva dell'epilogo della situazione che stavano vivendo. Ora, pensandoci bene, le sovvenne che per riavere la loro tata Alberta in libertà era necessario individuare il vero colpevole della morte del tenente Ríos. Il paziente era morto per una gravissima incompetenza sanitaria, ma non era stato Trent a ucciderlo. Era stata Malinka. Se l'avessero arrestata, lui non avrebbe lasciato La Floresta. Altra fitta di dolore. Ma anche Trent aveva commesso un reato, anzi più di uno. Aveva coperto la sua ragazza architettando un piano per incastrare lei e suo fratello e allora Alberta era intervenuta come soltanto una madre avrebbe potuto fare. Come minimo Trent sarebbe stato accusato di occultamento di prove, presentazione di indizi falsi e sviamento delle indagini, con l'aggravante di aver fatto ricadere la colpa su ignari infermieri che non c'entravano nulla con la morte del ricoverato al Centro Arcoiris. Però in seguito si era esposto per salvare lei e Nico da delinquenti pericolosi e ora si stava prendendo cura di loro come meglio poteva. E se tale circostanza rilevasse, sia pure in un paese come La Floresta dove i diritti umani non costituivano che una mera opinione alla mercè del funzionario di turno, sarebbe stata pronta a testimoniare in suo favore. Anche Nico avrebbe fatto altrettanto, dato che come sua sorella sapeva perdonare ed essere riconoscente. Ma Adriana capiva che i suoi sentimenti andavano ben oltre il perdono e la riconoscenza. Se poi, a seconda delle circostanze, Malinka non avesse più potuto e magari nemmeno voluto stare accanto a Trent, allora...no! Doveva finirla con tal genere di pensieri o sarebbe impazzita. Doveva invece concentrarsi per riflettere sul da farsi una volta che la lugubre faccenda in cui si trovava invischiata assieme a suo fratello e tata Alberta si fosse conclusa.

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PousinhaDosPous
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languages and music teacher, scholar psychologist, translator and writer


XXVIsecolosigloXXVI+XXXsecolosigloXXX
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Questo titolo è dovuto al fatto che i miei e-book sono quasi interamente ambientati in un futuro indefinito dove gli scacchi e la distopia la faranno da padroni/Este título se debe a que casi todos mis e-books transcurren durante un indefinido porvenir, donde los dueños serán los ajedrez y la distopía.

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