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L'Italia Repubblicana e la Costituzione - Appunti Scolastici

By TechShooter | Studying notes (Ita) | 7 Jun 2020


L’Italia dopo la Seconda Guerra mondiale dovette affrontare il problema della ricostruzione e della ripresa economica. Le ferrovie erano state danneggiate, i porti erano macerie, le strade erano impraticabili e l’agricoltura era arretrata. La disoccupazione arrivò a livelli preoccupanti, i prodotti alimentari erano insufficienti e i prezzi erano aumentati di 20 volte rispetto a prima della Guerra. Quindi ci fu un’inflazione, anche per le emissioni delle am-lire, biglietti bancari stampati dagli americani. Un aiuto arrivò dagli Stati Uniti che decisero di far riprendere l’Europa data l’importanza del potenziale mercato, portando aiuti alimentari e materie prime, per poi utilizzare il piano Marshall che prevedeva 1,5mld di dollari per gli italiani (in totale erano 12,7mld per l’EU).

Le forze politiche erano quelle facenti parte del Comitato di Liberazione nazionale, ovvero:

  • la Democrazia Cristiana, un partito cattolico;
  • il Partito Comunista Italiano che durante il fascismo lavorava all’estero e si contraddistingueva per la struttura organizzativa, si andava progressivamente allontanando dalle idee rivoluzionarie, con l’obiettivo di raggiungere la maggioranza parlamentare;

  • il Partito Socialista, diviso fra chi sosteneva i comunisti e chi no, ovvero chi pensava di portare il proletariato al potere e chi voleva accettare le istituzioni nella loro interezza;

  • il Partito d'Azione, liberal-socialista e democratico-liberale, che si sarebbe sciolto nel 1947;

  • il Partito Liberale, con un programma conservatore.

Al di fuori del CLN c’erano:

  • il Partito del Fronte dell’Uomo qualunque, anticomunista ed estremamente liberale, che aggregava gli scontenti e nostalgici del fascimo;
  • il Movimento Sociale Italiano, neofascista.

Nel 1945 si costituì il primo governo di coalizione che era formato da tutti i partiti antifascisti raccolto nel Comitato di Liberazione Nazionale, presieduto da Parri, del partito d’Azione. Parri voleva eseguire un processo di epurazione, rimuovendo dalle strutture pubbliche uomini e donne compromessi con il vecchio regime. Questo suscitò la diffidenza degli Alleati (che ritardarono la riconsegna delle regioni settentrionali, del nord) preoccupati per come sarebbe stata organizzata la produzione, con la partecipazione degli operai.

Perciò ci fu la prima crisi di governo, con le dimissioni di Parri. Al suo posto ci fu De Gasperi, leader della Democrazia Cristiana, che sostituì i Comitati di Liberazione nazionali locali, con personale statale, ripristinando le istituzioni legate al vecchio Stato liberale.

Promosse un clima di pacificazione nazionale; Togliatti, leader comunista, firmò un’amnistia per i crimini politici e militari.

Nel 1° gennaio 1946 l’Italia settentrionale fu restituita e nel 1946 ci furono, in più turni, le elezioni amministrative, libere dopo oltre 20 anni, in cui votavano anche le donne. Vinsero la Democrazia Cristiana, con l’appoggio del governo americano.

Il 2 giugno 1946 ci fu il referendum sulla forma istituzionale, con la vincita della Repubblica sulla democrazia, con Umberto di Savoia che andò in esilio in Portogallo.

 

Il Trattato di Pace

Nel 1947 fu firmato a Parigi dal Presidente del consiglio De Gasperi il Trattato di Pace in cui le potenze vincitrici imposero le loro condizioni all’Italia, senza discussione. L’Italia dovette cedere alla Francia alcuni territori fra cui Briga, Tenda e Moncenisio, con importanti impianti idroelettrici della zona.

Gran parte della Venezia Giulia fu ceduta alla Iugoslavia: Trieste fu divisa dagli Alleati in due zone, il Settore A degli angloamericani e il settore B della Iugoslavia. Questa area tornò all’Italia nel 1954 ma solo nel 1975 la questione fu risolta con gli accordi di Osimo.Istria, Fiume e Zara passarono alla Iugoslavia dove i partigiani di Tito per vendetta al fascismo uccisero circa 5.000 italiani nelle foibe.

Le isole del Dodecaneso furono date alla Grecia e l’Albania tornò indipendente, con 300 milioni di dollari come risarcimento. La Libia fu riconosciuta indipendente, l’Eritrea divenne una provincia dell’Etiopia; nel 1950 l’ONU affidò la Somalia all’Italia per dieci anni, per poi tornare indipendente.

A Gorizia si decise di stabilire un confine di una ringhiera verde fissata su un muro di cemento; solo nel 2004 con la partecipazione della Slovenia all’UE la ringhiera fu abbattuta.

 

La Costituzione Italiana

La Costituzione è il complesso di norme fondamentali di una società organizzata, enuncia la libertà, i diritti e i doveri dei cittadini, specificando la divisione dei poteri (legislativo, esecutivo e giudiziario). Oggi si può dire che c’è una connessione fra democrazia e Costituzione.

/La Repubblica e la Costituzione hanno origine dopo la Seconda guerra mondiale con la caduta del fascismo. Le prime votazioni libere sono state il 2 giugno 1946 a cui prendevano parte anche le donne. Ci fu un referendum sulla forma istituzionale del nuovo Stato con la prevalsa della Repubblica, e le elezioni dell’Assemblea Costituente che doveva redigere la carta fondamentale. Il sistema fu proporzionale e l’affluenza fu del 90%./

I membri erano 556 con 207 Democristiani, 115 socialisti e 104 comunisti. Il 28 giugno la Costituente scelse Enrico de Nicola come capo provvisorio dello Stato. Tra altri liberali vi erano il filosofo Benedetto Croce, l’economista Luigi Einaudi, governatore della Banca d’Italia e ministro del Bilancio. Nel 1948 Einaudi divenne il primo presidente della Repubblica.

I lavori dell’Assemblea durarono circa un anno e mezzo, mentre il potere legislativo era delegato al governo.

La Costituzione nacque da un’approfondita discussione tra rappresentanti di forze politiche con in comune la causa antifascista.

 

La Costituzione è composta da 139 articoli e 18 disposizioni transitorie e finali. È considerata lunga rispetto per esempio a quella statunitense che contava inizialmente 6 articoli, oggi 23.

Principi fondamentali (1-12)

L’articolo 1 definisce l’Italia una Repubblica democratica fondata sul lavoro e che la sovranità appartiene al popolo.

L’articolo 2 riconosce i diritti inviolabili e i doveri del cittadino.

L’articolo 3 è definito moderno perché afferma il principio di uguaglianza rivolgendosi a persone, cittadini e lavoratori. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali

Prima parte diritti e doveri dei cittadini (13-54)

  • Rapporti civili che contengono le libertà fondamentali e i doveri, come l’articolo 23 che descrive le tasse.

  • Rapporti etico-sociali relativi alla famiglia, scienza, educazione, istruzione. L’articolo 32 è relativo alla SALUTE, come interesse dell’individuo e della collettività, garantendo cure gratuite a chi non può permetterselo. Nessuno può essere obbligato se non per una legge. È un diritto dovere prendersi cura di sé. C’è un servizio sanitario nazionale, il paziente deve essere informato sugli interventi a cui viene sottoposto e può rilasciare un testamento biologico. Il sistema alimentare globale ha alcuni paradossi: sprechi alimentari, denutrizione dei paesi poveri ed eccesso di cibo nei paesi ricchi. L’articolo 34 riguarda l’uguaglianza e afferma che chi è capace ha diritto anche attraverso borse di studio a raggiungere i più alti gradi di istruzione.

  • Rapporti economici riguardano la tutela del lavoro, della proprietà privata e del risparmio. L’articolo 35 enuncia che la Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme, cura la formazione, promuove gli accordi internazionali per affermare i diritti del lavoro, riconosce l’emigrazione e tutela il lavoro italiano all’estero. Tra le organizzazioni più importanti c’è l’Organizzazione Internazionale del Lavoro. Di recente il ministro dell’agricoltura Bellanova ha fatto approvare la legge di contrasto al caporalato che mira ad attaccare lo sfruttamento lavorativo, in supporto ai lavoratori agricoli.

  • Rapporti politici: relativi al voto, un dovere civico, e i doveri dei cittadini a difendere la patria e contribuire alle spese dello Stato. L’articolo 49 stabilisce che i cittadini possono riunirsi in partiti.

Seconda parte Ordinamento della Repubblica (55-139)

 

Parlamento → potere legislativo

Governo → potere esecutivo

Magistratura → potere giudiziario

 

Parlamento: esprime la sovranità popolare

Camera deputati: 630 parlamentari

Senato della Repubblica: 315 senatori + senatori a vita

Stesse funzioni e stessi poteri, ogni legge deve essere accettata da entrambe le camere. Per eleggere il Presidente della Repubblica si uniscono.

Ciascuna camera resta in carica per 5 anni, chiamati legistratura

Per votare i deputati min. 18 anni, per i senatori 25 anni. Per essere eletti 25 anni per la camera, 40 anni per il senato. Un qualsiasi membro del parlamento può proporre una legge, ma anche il governo, i consigli regionali, i cittadini (almeno 50k elettori), il CNEL (consiglio nazionale dell’economia e del lavoro).


Governo:
Il Governo ha sempre la fiducia della maggioranza parlamentare. Anche per questo la nostra è una Repubblica parlamentare, incentrata sul Parlamento.

Il Governo è composto dal Presidente del Consiglio dei Ministri (Conte) e dai Ministri. Ogni Ministro ha un diverso settore dello Stato, come l’istruzione, l’economia, gli esteri, del lavoro. Il Presidente li coordina ma non può sostituirli. Il Consiglio dei Ministri è formato dal Presidente e dai suoi ministri e organizza gli obiettivi politici da raggiungere durante la legistratura. Il Governo attua i provvedimenti del Parlamento, può proporre leggi, amministra il denaro pubblico.

 

Magistratura:

I magistrati giudicano e puniscono chi trasgredisce le leggi. Anche loro possono essere giudicati, attraverso il Consiglio Superiore della Magistratura. Tutti i cittadini sono uguali difronte alla legge (art 3); ci sono tre gradi di giudizio:

Sentenza di primo grado

Appello e sentenza di secondo grado

Ricorso alla corte di cassazione per la sentenza definitiva che controlla che sia stata osservata la legge e può anche dichiarare nullo il processo. Dopo questo grado l’imputato può essere giudicato colpevole o innocente.

 

Presidente della Repubblica non è eletto direttamente, ma lo eleggono le due Camere. Il mandato dura 7 anni. Napolitano è stato l’unico ad essere stato eletto due volte. Bisogna avere 50 anni. Oggi è Mattarella. Deve essere imparziale, indice le elezioni delle nuove camere, può sciogliere le camere, promulga le leggi, nomina il Presidente del Consiglio, indice i referendum, presiede il Consiglio superiore della magistratura, può concedere la grazia, rappresenta lo Stato e non può avere un partito, non può essere giudicato se non per alto tradimento e attentato alla Costituzione. Risiede nel quirinale. Lo può supplire il presidente del senato (Casellati).

Ciampi → Napolitano → Mattarella.

 

 

 

//La sezione del Parlamento è divisa in Camere e Formazione delle leggi

Poi c’è la sezione del Presidente della Repubblica

La sezione della Magistratura è divisa in Ordinamento giurisdizionale e Norme sulla giurisdizione./

 

->Sezione su regioni, province e comuni per amministrare i poteri locali. Nel 2001 e nel 2014 ci sono state delle modifiche per sviluppare il decentramento regionale.

Garanzie costituzionali per garantire il rispetto della Costituzione istituendo la Corte giurisdizionale, che può giudicare le leggi ordinarie. La seconda parte stabilisce le procedure per modificare la Costituzione.

L’articolo 139 stabilisce il principio della forma repubblicana che non può essere revisionata.

 

18 Disposizioni transitorie e finali (I-XVIII)

Tra le tuttora valide vi è la dodicesima che proibisce la riorganizzazione del partito fascista.

 

La Costituzione è definita rigida perché prevede complesse procedure per modificarla ma è anche considerata aperta, perché aperta a varie interpretazioni differenti; per questo c’è differenza fra Costituzione formale, quella scritta, e quella materiale che è come viene tradotta in leggi ordinarie, la quale può essere diversa anche senza violarla.

Oggi si discutono gli effettivi rapporti tra governo e Parlamento perché il potere esecutivo è cresciuto troppo rispetto a quello legislativo.

Le differenze fra la Costituzione formale e materiale cresce la necessità di una riforma della Costituzione, anche per le nuove esigenze del contesto internazionale, fra cui la partecipazione all’Unione Europea, o altri motivi come lo sviluppo tecnologico, i cambiamenti informatici, nella bioetica e i rapporti famigliari che hanno portato ad una modifica anche nel 2014

 

14.3 Sostenuti dal piano Marshall, i governi centristi fecero una riforma agraria, istituirono la Cassa per il Mezzogiorno, riorganizzarono l’istituto per la ricostruzione industriale (Iri), fondarono l’Ente nazionale idrocarburi (Eni) e l’Ini-Casa, rilanciando l’edilizia popolare.

 

14.4 Nel corso degli anni Cinquanta l’Italia visse una crescita tale da far parlare di miracolo economico, fondata sul potenziamento dell’industria, sull’allargamento dei mercati e il costo contenuto dell’energia. Aumentarono i salari e l’occupazione femminile; ma tra le parti negative ci sono lo spopolamento delle campagne, l’emigrazione dal sud verso il nord, la speculazione sull’edilizia e la disomogeneità dello sviluppo del paese.

terrorismo rosso → singolo, terrorismo nero → masse

 

14.5 Nel 1967 esplose anche in Italia la contestazione studentesca. Manifestazioni spontanee si diffusero nelle scuole e nelle università, formando gruppi extraparlamentari in veste rivoluzionaria. Nel 1968 si aprì una lunga fase di lotte operaie e sindacali (“autunno caldo”) che rivendicavano miglioramenti salariali e contrattuali. Con le elezioni del 1968 ci fu un avanzamento del Partito comunista italiano e la crisi del centro-sinistra. Nello stesso periodo iniziava l’offensiva terroristica che utilizzava la violenza come arma politica, mentre la crisi petrolifera del 1973 metteva in difficoltà l’economia. Il segretario del Pci Enrico Berlinguer propose la via del “compromesso storico”, basato su un’alleanza di governo con la Dc, ma il presidente Aldo Moro fu rapito e ucciso dalle Brigate rosse nel 1978

 

14.6 Nel Dc prevalse la linea propensa a un dialogo coi socialisti piuttosto che con il Pci. Iniziò l’età del pentapartito (Dc, Psi, Partito repubblicano italiano, partito social-democratico italiano, partito liberale). Il Psi divenne l’ago della bilancia grazie al segretario Craxi. Nel 1992 lo scandaolo di tangentopoli portò a galla la corruzione del sistema politico. Nel 1993 ci fu un referendum che modificò la legge elettorale, sostituendo il sistema proporzionale con quello maggioritario. Le elezioni del 1994 portarono a due coalizioni: centro-destra, guidata da Forza Italia, fondato da Silvio Berlusconi; centro-sinistra guidata dal Pds (Partito Democratico della Sinistra, nuovo nome del Pci). Con il bipolarismo finiva l’epoca della “prima repubblica”.

 

14.7 Tra il 1994 e il 2013 l’Italia ha visto alternasi di governi di centro-destra e centro-sinistra, ma nessuno ha risolto le questioni aperte del paese, da quelle economiche-occupazionali, aggravatesi dopo la crisi del 2008, a quelle strutturali della corruzione e del debito pubblico, così come per l’immigrazione straniere dal Mediterraneo. In questo contesto avanzò il Movimento 5 Stelle, nato intorno alla figura di Beppe Grillo, con il successo del 2013 che ha costretto i due schieramenti principali in una Prima Grande Coalizione, affidato prima a Letta e poi a Renzi, esponenti del Pd.

Governi finali: Letta → Renzi → Gentiloni → Conte

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