L'avvenire al tempo del coronavirus

L'avvenire al tempo del coronavirus

By Lorf | Ideolog | 15 Mar 2020


Bando a poraccismi.

Sì volemose bene, ma anche no.

Cioè: almeno il 50% dei cittadini di questo paese ha una mentalità raccapricciante, cui va fatto un serio reboot.

E poi anche con gli altri, quelli non raccapriccianti, raramente si riesce a parlare senza incorrere in pantomime penose.

Perché mai dovrei voler bene a tutte queste persone?

Cioè, onestamente: kivvesenkula.

E poi, per pietà, non fatemi quelli che "LORO ci restringono le libbbertàh".

Sta storia è vecchia almeno di vent'anni (e dico ALMENO, santi numi): Genova

Poi 11 settembre 2001, poi al-Qaida, poi l'ISIS.

E nel frattempo google, facebook, la sorveglianza di massa.

Daje, di motivi per fare una cosa grossa ce n'erano.

Ma quando si sono aperti spiragli, tipo le rivolte a sud e a est di questo paese, avete guardato con sufficienza, o avete guardato al vostro portafogli, o avete guardato al complotto.

Ci avete provato in tutti i modi a guardare altrove.

E ci siete riusciti.

Nessuno di voi, rivoluzionari de gnente, scenderebbe in piazza ora, col coronavirus in giro, rischiando contagio e repressione vera.

L'atto rivoluzionario implica una rottura e un rischio.

Allo stato attuale il rivoluzionario rompe i maroni su twitter e rischia zero.

Sta rivoluzione non è alle porte.

E nemmeno nello scantinato.

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Bene, spero che siate sufficientemente incazzati con me.

Iniziamo: sarò cinico e cazzaro, come si conviene.

Cioè: non venitemi a dire "ma i morti" o "gli eroi negli ospedali".

Vi risponderei "e allora i duemarò" o anche - più prosaicamente - e graziealcazzo.

Mi spiego: non sono un democristo, e di morti inutili e ingiuste ne ho recensite in questi anni un po' troppe.

Il campionato di umanità è terminato nel 2016 ad Aleppo, mentre voi stavate chattando con zia Fernanda riguardo all'acconciatura del cane.

E poi c'è stata la Coppa Fortezza Europa, in finale ci sono andati Minniti e Salvini.

Che questi morti di coronavirus siano italiani mi interessa il giusto, al netto del fatto che potrei morire anche io.

Sono italiano ma questo non mi rende più empatico con Meloni, non so se mi sono spiegato.

Insomma, scendete dal piedistallino moralisteggiante/patetico e leggete qua.

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Al tempo del coronavirus nelle città:

1. l'aria è respirabile
2. la flora prende fiato e ridà fiato
3. l'inquinamento acustico è sparito
4. laggente ti sta finalmente a quattro palmi dal culo e non sbatte ai pali perché sta al telefonone, la qual cosa è salutare

Tornando all'11 settembre: mi rimase impresso che quando chiusero lo spazio aereo - durò 2 giorni - la temperatura di Los Angeles crollò di 2 gradi.

Dallo spazio, oggi, si nota che ampie zone del pianeta sono finalmente liberate della cappa mortale e cancerosa che le avvolge.

Stasera vado in terrazzo a rimirar le stelle, vediamo se qualcosa in più riusciamo a individuare - chessò, la Cintura di Orione - nonostante l'inquinamento luminoso.

Altri pensieri:

  • non si ruba nelle case perché tutti stanno a casa. E' un bene, chiaramente, ma diciamo anche sti cazzi. Meglio: i ladri da appartamento non sono sto gran problema, da sempre, e oggi scopriamo che possono sparire in un battibaleno. E comunque erano in diminuzione da un bel po'.
  • c'è la cosa della natalità. La noia e la promiscuità mescolate insieme generano figli. Ma non è come in guerra, il telefonone e Netflix potrebbero avere la meglio sul sesso. Chi vincerà? La cosa mi appassiona molto.
  • gli "sbarchi" non sono più la prima notizia nei telegiornali. E poiché attualmente i telegiornali danno una notizia sola - il coronavirus - diciamo che nel magico mondo della realtà alternativa gli sbarchi non esistono più. Gli sbarchi esistono ancora, i salvataggi no, e questo rimane un problema, ma almeno non abbiamo frotte di decerebrati che ci scassano il gabbasiso 24 su 24 e sciacallano.
  • col virus le merci hanno un valore fino a un certissimo punto. Meglio: perdono valore le merci inutili, acquistano valore le merci utili. Per "valore" non intendo una cosa monetizzabile: le cose che non si mangiano possono aspettare, e infatti i negozi sono chiusi. Le cose che si mangiano, addirittura, hanno un valore tale che qualcuno potrebbe iniziare a pensare che non le si debba pagare.

Il sovranista tace, o dice cose cui non frega più un cazzo a nessuno. Il livoroso e rancoroso italiota suona infinitamente meno patriottico del Presidente del consiglio.

Questi ha raso al suolo Salvini e camerati al seguito.

Il backlash è che ci terremo questo Presidente del consiglio per un altro ziliardo di anni ma è ovvio e chiarissimo - e nessuno può convincermi del contrario - che se avessimo fatto come volevano alcuni, cioè le elezioni, oggi al governo avremmo un capò che lancia la caccia all'uomo per le strade delle città.

Questo, almeno, glitagliani sembrano averlo capito. Che poi non vogliano fare la rivoluzione è, come si diceva all'inizio, un altro conto.

La legge del vantaggio retorico vuole che in un momento di crisi - reale o inventato (gombloddo?) - chi governa sia avvantaggiato.

Il gruppo di persone che governa può intestarsi il discorso.

In neocomunistese: domina il frame.

In attivistese: vince la battaglia della narrazzzione.

Per questo - macronizzatosi definitivamente il Presidente Conte - ci siamo liberati anche di Matteo Renzi, spero per sempre, e di quell'altro - Calenda.

I loro cinguettii rimangono tali.

Nel frattempo il complottista, notoriamente scarso dal punto di vista narrativo, è superato in forza e in appeal dalla REALTA', cioè quella cosa cui egli rifiuta di credere.

In un tempo in cui TUTTI rispolverano il loro corredo di letteratura o cinematografia della catastrofe, una qualsiasi teoria del complotto suona per quello che è: un espediente narrativo troppo semplice che serve a raccontare una storia piuttosto mediocre.

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Bene, tutto ciò - e questi sono solo esempi - dovrebbe essere visto e letto come un'occasione, un'opportunità per introdurre temi importanti e fissarli nelle menti molli e mercificate dei cittadinih.

Lo vedono tutti quanto si respira meglio.

E' evidente che quelle merci per cui tutti si accapigliano e che generano risentimento sono in definitiva inutilissime.

E voi, de sinistra: lo capite che è più chiara a tutti la faccia del nemico vero?

Chi è che ti vuole fare lavorare quando rischi di ammalarti?

Non sarà il caso di far pagare il coronavirus ai grandi capitalisti e anche a quelli meno grandi?

La facciamo finita co sto debito?

A questi della borsa glie lo leviamo o no er giocarello?

Non serve piagnucolare, vaneggiare sull'assenza delle libertà costituzionali - che poi se foste davvero communisti dovreste affermare a gran voce che in finale sono robbe borghesi - sentirvi intrappolati in un qualche grosso tentativo di farvi stare zitti.

Serve che vi fate venire in testa 2 cose.

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Non sono: giornalista, professore, scrittore, attivista. I commenti inutili o denigratori saranno inesorabilmente cancellati. Scrivete articoli e metteteci la faccia invece di rubare il tempo agli altri. Questo è il mio blog, non il vostro sfogatoio.

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