La pittura realista: l’arte della ferita e della terra natia

By Feder | idee varie ed eventuali | 4 Jan 2021


Verso la fine degli anni settanta e l’inizio degli anni ottanta emergono due nuove correnti artistiche che si discostano da quell’iniziale ricerca estetica volta all’astrazione che caratterizzò i gruppi artistici nel corso di questi anni. Se da un lato abbiamo associazioni che iniziano a sperimentare nuove forme e nuovi concetti grazie proprio alla ventata di tenue libertà ed apertura che si stava vivendo in quegli anni, dall’altro sorgono, in questo stesso ambiente culturale, due correnti che al contrario ricercano una nuova forma di realismo.

L’arte della ferita (Shanghen yishu, 伤痕艺术) e della terra natia rientrano a pieno titolo in quella che viene definita arte accademica, a differenza però del realismo accademico del periodo maoista, questi autori cercano di distanziarsene il più possibile. Il glorioso soldato rivoluzionario , il lavoratore di fabbrica e il contadino della campagna, non appaiono più come invincibili eroi, idealizzati e circondati di gloria e gioie, al contrario, conoscono in questo momento la fatica e l’umanità’ che gli appartiene.

Le opere di questi artisti riportano alla memoria i dolori e le sofferenze patite durante gli anni della rivoluzione culturale, fanno rivivere i sacrifici inutili di centinaia di migliaia di giovani e non, mostrano con assoluta sincerità l’apatia e l’ignoranza verso la morte e le sue vittime.

“ The red guard movement attacked the existing order, from schools to society, destroying and impacting all that we once respected and pursued. […] This is perhaps the tragedy of our generation. In using painting to reinterpret this subject matter, an immense fervor drives us to factually show the purity, sincerity, bitterness and sweetness of the young people of this generation; to use forms and color and the starkness of reality, to rip apart the most glorious things of our generation for all to see.” 1

L’arte della terra natia invece pur rimanendo fedele alla ricerca di realismo, promuove con le sue immagini ritratti di uomini comuni, personaggi di terre lontane che sembrano rievocare alcune scene e sensazioni dei quadri romantici di fine ottocento. Fra le opere forse più conosciute ed influenti abbiamo la “Serie tibetana” di Chen Danqing2.

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Figura 3 “madri e figli” (母与子) 1981

ato a shanghai nel 1953, migra con la sua famiglia nella provincia del Tibet durante le persecuzioni della Rivoluzione culturale. Solo dopo il 1979, quando anche la sua famiglia venne riabilitata poté entrare come studente all’Accademia di Belle Arti. Sarà però solo dopo il 1980 che la sua pittura diverrà di fondamentale importanza per il realismo critico in quanto comincia la produzione della serie di pitture che andranno a comporre la famosa Xizang zuhua (Serie tibetana).

 

Questi dipinti rompono definitivamente con le convenzioni del realismo socialista, i Tibetani ritratti non appaiono più circondati da quell’aura di idealismo e paternalismo, tipicamente usata dalla propaganda meno di un decennio prima e che aveva caratterizzato le immagini di qualsiasi minoranza etnica. Chen al contrario riporta immagini e persone alla loro intimità, libere da qualsiasi intento propagandistico, nessuna di queste figure sembra esser stata toccata dai benefici del socialismo, paiono anzi quasi indifferenti se non distaccate. Le stesse dimensioni delle tele, ben lungi dalle gigantografie, richiamano invece l’intimo rapporto fra la scena ed il suo osservatore, tipico del realismo francese del XIX secolo.3

 

1 Intervista a Chen Yiming, Liu Yulian and Li Bin, pubblicata originariamente su “Meishu” n.1 (1980)
Wang, Peggy, and Wu Hung. Contemporary Chinese Art: Primary Documents. New York: Durham, N.C: Duke Univ Pr, 2010. p.30

2 Chen Danqing 陈丹青 (1953) , Xizang zuhua (西藏组画). La “Serie tibetana” e’ una raccolta di pitture ad olio di paesaggi e persone tibetane. A differenza del realismo di stampo socialista, in questi quadri e ben evidente come l’autore non voglia dipingere questa minoranza sotto la luce e l’influenza di quell’atteggiamento paternalistico tipico dell’epoca, ma anzi le innalza a figure dignitose e solenni.

3 “Chen Danqing.” Academic Dictionaries and Encyclopedias. (Consultato il 19 Agosto 2014) http://contemporary_chinese_culture.academic.ru/102/Chen_Danqing.

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