Qualche tempo fa ho letto The memory illusion di Julia Shaw.
E' un libro che ti spiega quanto anche la memoria sia qualcosa di profondamente instabile, cangiante e soprattutto riscrivibile.
L'autrice ha studiato quei molti casi - fra cui casi criminali - in cui una persona è convinta di aver fatto cose che non ha fatto perché le ricorda.
Leggendolo ho pensato prima di tutto ai detenuti di Guantanamo.
Gente a cui per anni è stato spiegato con le cattive che erano terroristi.
Gente che poi, uscendo da Guantanamo, si è quasi sempre comportata da terrorista, sebbene in qualche caso non lo avesse fatto in precedenza.
Poi ho pensato ai ricordi di Facebook.
A scadenze varie, l'algoritmo ti ricorda date importanti o memorabili sia dentro che fuori al social media.
Quando è nato Peppe, quel post che ha fatto tanti like, il video di tuo figlio che scorreggia in sanscrito, il fatto che tre anni fa eri a Tolfa alla Sagra del Cavallo Fritto.
Sempre più spesso sulla mia bacheca persone postavano cose di anni o mesi prima, dicendo "Facebook mi ha ricordato che..."
Ho pensato che a lungo andare queste persone, e io stesso, potessimo diventare ciò che l'algoritmo ricordava di noi.
E' molto comodo, in fondo: non fai nemmeno lo sforzo di ricordare cosa sia per te memorabile perché c'è un bot che te lo dice.
Il meccanismo è terribilmente traviante per il motivo che i parametri su cui si basa sono degli standard.
L'algoritmo non ti ricorderà mai che avevi scritto un post importantissimo che ha ricevuto solo 3 like.
Finirai per pensare a te stesso nei termini di parametri che non sono tuoi.
E' luogo comune, ed è sommariamente vero, che la memoria sia il pilastro sul quale si basa l'identità delle persone.
Anche Shaw la mette in questi termini, tutto sommato.
L'identità è sfaccettata e cangiante, ovviamente, e ciò è dovuto anche al fatto che scriviamo e riscriviamo continuamente i nostri ricordi.
Possedere le chiavi di questo meccanismo è sembrato scontato fino a ieri.
Non lo è oggi.
Abbiamo parlato molto di sorveglianza di massa, sarebbe il caso di porre in forma chiarissima il tema di questo oblio di massa.