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Non sai cos'è un Supply Squeeze?
In questo articolo spiegherò di cosa si tratta e perché è probabile che accada proprio durante o all'inizio del prossimo bull-market.
Analizzeremo insieme il 46° Week Report di Glassnode e capiremo il ragionamento che sta alla base di questa teoria, traendo quindi una conclusione su quale sia lo scenario più probabile per il prossimo futuro di BTC.
Di cosa stiamo parlando
Nell'ambito dell'analisi dei grafici nel mondo crypto, il Supply-Squeeze scenario (o Supply-Shock) è un movimento inaspettato del prezzo di un asset che avviene in tempi molto stretti ed è causato da una scarsa disponibilità dello stesso a livello degli exchanges. In pratica, quando la supply di un asset si abbassa al punto tale che la domanda non è più soddisfatta dall'offerta (e a patto che la prima sia molto più elevata della seconda), il prezzo subisce un rialzo repentino. Sono molte le ragioni per le quali, secondo Glassnode, questo termine si applica a Bitcoin. In primis, infatti, si tratta di un asset scarso in quanto la sua disponibilità è limitata al massimo a 21 milioni di monete circolanti, di cui ad oggi ne sono state minate circa il 91%. In secondo luogo, poi, Bitcoin è visto da molti come un bene su cui investire a lungo termine ed è per questo che viene conservato per periodi molto lunghi on-chain e non sugli exchanges. Infine, si stima che circa l'8% del circolante sia stato perso per sempre a causa di errori di vario genere, il chè ridurrebbe ulteriormente la supply massima raggiungibile e renderebbe l'asset ancora più scarso.
4° Halving
Entriamo ora nel vivo dell'analisi del report pubblicato da Glassnode e partiamo da definire il percè Bitcoin sta andando verso una riduzione significativa della sua supply. L'evento che riduce le ricompense di mining del 50% si chiama Halving ed è uno dei più importanti per Bitcoin come protocollo. Esso avviene una volta ogni 210000 blocchi, ossia circa ogni 4 anni. Secondo le stime, il prossimo è in programma per il 23 Aprile 2024, ma è ancora presto per esserne certi.

Oggi un miner che mina un blocco sulla bockchain di Bitcoin riceve come ricompensa 6.25BTC. L'emissione di nuovi Bitcoin per ora è quindi pari a 1 milione di dollari al mese, ma appena dopo l'halving la ricompensa per blocco scenderà a 3.125BTC e l'emissione sarà di 0,5 milioni al mese. Anche per gli halvings passati è stato lo stesso e, come si può notare, la curva supply circolante sta flettendo come se avesse un asintoto orizzontale nel grafico. Tale asintoto non è un valore casuale ma è rappresentato dai famosi 21 milioni, ovvero il numero massimo di monete che possono essere minate.

Storicamente c'è sempre stata una correlazione positiva tra l'evento di halving ed il prezzo di Bitcoin. Esso, infatti, tende ad aumentare esponenzialmente a seguito della maggiore scarsità e anche della rilevanza mediatica che assume. Nuovi investitori vengono puntualmente attirati e la paura di perdere un guadagno certo (FOMO) fa si che la domanda si presenti con forza. Tutti gli halvings passati hanno quindi mostrato una performance di mercato molto elevata nei 365 giorni che sono seguiti all'evento, portando a rialzi percentuali da capogiro.
Comportamento degli investitori
Tuttavia, cio che guida la domanda in un mercato è sia il comportamento di chi fa investimento sia quello di chi fa trading. Su Bitcoin non è difficile fare entrambi anche se storicamente sono stati maggiori i profitti di chi ha investito a lungo termine. Come si vede dal grafico seguente, è possibile distinguere in modo evidente tra chi detiene BTC per un piccolo periodo (e solitamente lo usa per fare trading attivamente) e chi invece lo detiene per molto tempo.

Meno del 10% del circolante è in mano a investitori di piccolo o medio periodo e la percentuale è in calo dal 2021. Questo potrebbe essere un primo segnale di maturazione del mercato e dell'investitore: esso sta infatti imparando ad accumulare. Ciò è confermato dal punto di flesso di Marzo 2020 nella curva della supply liquida di Bitcoin, dopo quale essa ha iniziato a scendere. La supply liquida è quella parte di monete circolanti che sono in frequente movimento e, nel momento in cui inizia a calare, allora quella illiquida cresce di conseguenza. Questo dato ci mostra in modo inequivocabile che le monete si stanno spostando da wallets ad alto numero di transazioni a wallets più statici ed il flusso è in corso da diversi anni. Con l'ultimo ciclo di mercato, quindi, l'investitore medio ha incominciato ad accumulare e mettere da parte sempre più asset, comportamento probabilmente dovuto anche e in parte alla presa di coscienza dopo gli avvenimenti mondiali da Gennaio 2020 in poi.

Volendo scendere più nello specifico, tuttavia, bisogna ricordare che l'accumulatore non è solo il piccolo investitore ma anche i grandi fondi d'investimento, compagnie pubbliche e private. Grayscale, Microstrategy e MTGOX, per citarne alcune, sono tra le principali whale che detengono grandissime quantità di monete. Esse, infatti, con l'approvazione dell'ETF spot alle porte, hanno la necessità di accumulare BTC come sottostante per i prodotti finanziari che vogliono vendere.

Exchanges (CEx)
Analizziamo ora le riserve di BTC stoccate nei principali CEx e capiamone le dinamiche in corso.

Anche da questo grafico il turning-point di Marzo 2020 è inequivocabilmente visibile. Le riserve dei principali exchanges che prima erano in crescita hanno subito un arresto del loro trend e una conseguente inversione. Coinbase, ad esempio, ha ridotto quasi del 50% la propria riserva.
Glassnode, infine, nel suo report esegue un incrocio tra la supply definita come liquida in mano a entità STH (short-term holders) e riserve degli exchanges, ricavandone un dato assai interessante. Questi due dati assieme rappresentano infatti il 23% dell'intera supply di Bitcoin. Osservando attentamente l'ultimo ciclo di mercato, si nota come ci sia stato un importante sell-out al culmine della scorsa bull-run, cosa che ha innescato poi il bear-market, ma si nota anche la diminuzione pluriennale di supply circolante. Questo è forse il grafico più esplicativo dell'andamento delle monete circolanti e da dove si possono evincere il maggior numero di informazioni. STH ed exchanges rappresentano infatti due facce della stessa medaglia: un trader che detiene BTC nel suo wallet lo movimenterà solamente per venderlo e andrà quindi a depositarlo presso un CEx. Fotografare la supply in mano a queste due entità significa pertanto avere un dato che parla di monete non utilizzate al fine dell'investimento.

Analisi della supply
Per finire, analizziamo il circolante di Bitcoin. La sua supply, infatti, è al momento divisa tra holders di breve, medio e lungo termine. Il dato che balza subito all'occhio, tuttavia, è la differenza quasi insignificante tra la supply circolante e la curva "Vaulted Supply", che si riferisce alle monete perse o tenute per lunghissimi periodi. Le altre curve, invece, dimostrano un trend crescente nell'ultimo anno e anche questo è un ulteriore segno di assoluta accumulazione. Sorprende notare come le medie entità si stiano facendo strada, accumulando modeste quantità di bitcoin. Esse sono rappresentate da wallets di media capacità e sono in netto aumento.

Combinando le supply più statiche come i long-term holders (LTH), la vaulted-supply e illiquid-supply e comparandone il risultato con il dato derivante da STH+CEx balances appare una grandissima divergenza. Si tratta ovviemente di due trend opposti che generano sul grafico degli ultimi 4 anni un valore significativo. La migrazione delle monete sta quindi avvenendo senza soste e la si può notare con l'aumento post-2021 dei LTH.

Per concludere l'analisi delle monete in circolazione, diamo uno sguardo alla velocità di accumulo in relazione all'emissione di nuovi BTC. Si tratta di un altro bellissimo grafico che combina due valori molto esplicativi. Come sappiamo, oggi vengono minati circa 81000 BTC ogni quadrimestre e dopo il prossimo halving ne verranno minati circa 40.5k/quadrimestre. La velocità di accumulazione degli investitori, invece, è pari a 180k BTC al quadrimestre, ossia più del doppio dell'emissione. Nel complesso, inoltre, si nota come l'accumulazione nella storia di Bitcoin è stata un trend che l'ha accompagnato fin dall'inizio. Da Febbraio 2022 la domanda si è fatta più forte, superando in modo non sostenibile l'offerta che, invece, è sempre la stessa.

Conclusioni
Il report di Glassnode è uno dei più belli e complessi che ho letto di recente. Si tratta infatti di un'analisi completa che valuta Bitcoin sotto molti aspetti e da punti di vista differenti. La valutazione fatta sulla sua scarsità e poi comparata con la velocità di accumulo degli investitori mette in evidenza il fatto che Bitcoin non è solo un sistema di pagamento ma rappresenta molto di più. Esso ormai è diventato una riserva di valore, un asset la cui emissione è controllata e finita. Gli investitori sembrano aver compreso che, a differenza del denaro che è stampabile secondo la necessità del momento, Bitcoin ha un tetto massimo di monete circolanti. Questo fa sì che il suo valore si apprezzi nel tempo, attirando sempre più investitori che vogliono proteggere i propri capitali dall'erosione dell'inflazione. Anche gli investitori istituzionali sembrano aver riscontrato questa proprietà dell'asset e stanno cercando di accumularne quanto più possibile. Dal piccolo "Srimp" alla grossa "Whale", se l'andamento dell'accumulo continua di questo passo, ognuno dovrà fare i conti col fatto che non ci sono abbastanza nuove monete. Qui ci ricolleghiamo con il titolo del presente articolo: a parere di chi scrive, infatti, visti i dati è impossibile non ritenere che un Supply Squeeze non sia dietro l'angolo. Non mi riferisco alle prossime settimane, ma non appena ricomincerà l'interesse mediatico post-halving l'emissione di nuovi BTC non sarà sostenibile e le riserve dei CEx non possono far fronte alla domanda. In tutto ciò non è poi stato considerato l'impatto sul mercato di un probabile ETF spot. È vero che l'investitore istituzionale con tutta probabilità ha già acquistato il sottostante necessario in tempi non sospetti, ma basterà?
Lasciamo al lettore l'arduo compito di rispondere, intanto rimaniamo con la consapevolezza che chi ha avuto l'umiltà di informarsi e capire il protocollo per primo sarà colui che verrà maggiormente premiato in futuro.
Disclaimer: This article does not provide any investment advice. All data is provided for information and educational purposes only.
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