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La forza dimostrata da Bitcoin negli ultimi giorni è davvero impressionante e le sue performances non sono passate di certo inosservate agli occhi della finanza mondiale. Nell'ultima settimana Bitcoin ha infatti segnato un +14% e ha visto l'afflusso di grandissimi capitali. L'analisi di oggi mira a fare il punto della situazione e a capire se e come il movimento si propagherà.
Proprio come a Ottobre 2020, BTC/USD sta preparando la sesta candlestick verde in sequenza su timeframe mensile e si sta approcciando all'ATH. Dopo aver rotto l'ultima resistenza a $50000, infatti, il livello dell'all-time-high non sembra più così lontano. Questo livello di prezzo, se la candlestick settimanale in corso chiudesse sopra ai $52k e se venisse poi ritestato, sarebbe un forte supporto da cui ripartire per affrontare l'ultima grande resistenza che ci separa dalla price discovery. Le successive resistenze degne di nota si trovano quindi tra $61000 e $65500 (chiusura del secondo picco della scorsa bullrun). Al contrario, invece, se il trend si dovesse invertire e venisse perso il livello dei 50 mila dollari il target sarebbe intorno a 46-47k.
Un altro fattore da considerare è l'RSI, il suo valore è infatti pericolosamente alto (80) e indica l'ingresso in una zona di ipercomprato. Ci troviamo quindi in un particolare momento in cui gli investitori acquistano con più forza e, storicamente, la situazione non resta invariata per molto tempo. La permanenza di questo indicatore a valori così alti suggerisce un imminente correzione dovuta ad un possibile scarico da parte di chi è in profitto. Contestualizzando poi il dato dell'RSI con gli ultimi avvenimenti e, in particolare, con gli afflussi di capitale da parte dei fondi detentori degli ETFs spot, si può comprendere il perchè del trend in corso.

Gli enti istituzionali, infatti, stanno accumulando BTC con sempre più forza e questo si nota senza dubbio a partire da Gennaio 2024 quando il prezzo ha subito una piccola flessione per poi rispondere con un leggero ritardo a inizio Febbraio.
L'afflusso di capitale, si sa, va direttamente ad incidere sulla Total Marketcap che, proprio come BTC/USD, sta affrontando la prima resistenza a 1.95T e ne ha un'altra a 2.15T. Si tratta di un livello rotto per la prima volta ad Aprile 2021 e poi ad Agosto dello stesso anno, in piena bull-run. La Marketcap di Bitcoin invece risale per la prima volta sopra 1T, valore soglia molto importante.

Per quanto riguarda la Dominance, ossia banalmente la performance di Bitcoin nei confronti delle altre crittovalute, essa sta seguendo un trend su timeframe settimanale con un supporto obliquo, sul quale sta rimbalzando in modo molto preciso. Fintanto che il supporto resiste, la performance di Bitcoin sarà sempre maggiore rispetto a quella degli altri asset, compreso Ethereum. Per ora, comunque, abbiamo raggiunto un livello intorno al 54%, non così lontano da quanto segnato all'ATH (70%). Questo sta a significare che per ora il capitale in ingresso è ridistribuito su Bitcoin per la maggioranza.

Per concludere la veloce analisi, vorrei porre l'attenzione sul fatto che gli investitori retail in tutto questo devono ancora "accorgersi" di Bitcoin. Questa tesi è avvalorata dal fatto che l'interesse del cittadino medio non si è minimamente sollevato e lo si vede dal grafico di Google Trend. Questo grafico evidenzia il grado di interesse retail seguendo le ricerche su Google del termine "Bitcoin" nel mondo. Si può notare come nel 2020/2021 si siano sfiorati picchi ben lontani da dove siamo ora ed è curioso notare che quando Bitcoin ha superato i $50k per la prima volta l'interesse retail era in ATH.

Pertanto, si può dire che il ciclo di mercato appena iniziato è alquanto anomalo rispetto al precedente. Attualmente, infatti, ci sono i grandi players istituzionali che stanno accumulando grosse quantità di BTC e sembrano aver dato il via ad una bull-run anticipata. Un attacco all'ATH con più di un mese di anticipo rispetto all'halving, infatti, non era mai successo prima. Inoltre, non bisogna mai dimenticare che l'attuale emissione di circa 900 BTC al giorno verrà presto dimezzata a 450, portando quindi Bitcoin ad essere uno degli asset più scarsi al mondo. Una tale riduzione dell'emissione giornaliera, combinata alla crescita che sta avendo la capitalizzazione di Bitcoin, non lascia spazio a molti dubbi sull'andamento del prezzo. Secondo la semplice legge della domanda e dell'offerta, infatti, anche se la domanda non aumentasse ma restasse tale, il prezzo dovrebbe almeno raddoppiare per sopperire alla mancanza di offerta circolante. Chiuderei quindi l'articolo ricordando che non è mai il caso di lasciarsi prendere dalla paura in quanto questa porta spesso a scelte azzardate e poco ponderate.
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⚕️Luca