Rispetto al precedente articolo, oggi faremo un passo indietro per comprendere meglio cos'è e come funziona un wallet per criptovalute, utilizzando sempre la rete Banano come esempio. Se volete passare direttamente al tutorial su come creare il vostro portafogli, trovate il video al temine dell'articolo.
Un wallet per criptovalute è per certi versi simile ad un conto bancario, ma presenta anche importanti differenze. Come un conto corrente, ci permette di versare dei risparmi, ricevere e inviare transazioni. La differenza è che tutte queste operazioni non passano attraverso un intermediario (la banca), bensì attraverso l'algoritmo di consenso che, se valide, permette di registrarle in modo unico e irreversibile sulla blockchain.
Possiamo considerare l'indirizzo pubblico del nostro wallet come un iban, da condividere con chiunque debba inviarci delle valute. La password, invece, è simile al token dispositivo: dovremo inserirla quando desideriamo effettuare delle operazioni come l'invio o la ricezione di valuta.. La chiave privata, invece, rappresenta il concetto più delicato della narrazione.
Questa può presentarsi sotto forma di stringa alfanumerica (seme) o insieme di parole (frase segreta) e rappresenta l'unico mezzo per tenere al sicuro i vostri fondi. Infatti, la crittografia asimmetrica (o crittografia a chiave pubblica), utilizzata nella tecnologia blockchain, fa sì che ogni chiave privata
generi una sola chiave pubblica e che sia impossibile risalire alla prima da quest'ultima.

wikipedia.org/wiki/Crittografia_asimmetrica
E' questo meccanismo che rende così sicuri i wallet per criptovalute ma, come è facilmente intuibile, se dovessimo perdere la chiave privata, con essa perderemmo l'accesso a tutti i nostri fondi.
Qui sta una delle grandi differenze tra wallet di criptovalute e conto corrente: se dovessimo perdere le credenziali d'accesso al nostro conto, possiamo sempre rivolgerci alla banca per averne di nuove; se perdiamo la nostra chiave privata, nessuno potrà aiutarci a recuperarla. Il possesso della chiave privata, unitamente a quella pubblica, ci rende i veri proprietari dei nostri fondi nonché gli unici responsabili della loro custodia.
A questo punto è opportuno fare un distinguo tra wallet custodial e non-custodial. Quanto detto fino ad ora è valido per i wallet non-custodial, categoria della quale fanno parte i cold wallet (restano offline e sono generalmente usati per conservare le crypto) come gli hardware wallet
(tipo Ledger o Trezor, che si presentano in forma di chiavi USB), i paper wallet (foglio di carta sul quale vengono stampate le nostre chiavi pubblica e privata), ma anche gli hot wallet (connessi ad internet) come i mobile wallet (Kalium, ad esempio), i web wallet (BananoVault) e i desktop wallet. Tutte queste tipologie di portafogli ci permettono di conservare in prima persona la chiave privata (in forma di frase segreta o seed).

Meme: Frena91
I wallet custodial, invece, sono hot wallet connessi a piattaforme di exchange che ci permettono di fare trading con le nostre crypto. Si parla di custodial in quanto il sito non ci fornirà la chiave privata, ma la custodirà al posto nostro, permettendoci di accedere al conto tramite password, facilmente recuperabile in caso di smarrimento attraverso l'indirizzo mail che abbiamo fornito in fase di registrazione. Queste piattaforme offrono diversi strumenti per garantire la sicurezza dei nostri conti, come l'autenticazione a due fattori, la gestione degli indirizzi di prelievo e codici anti-pishing. Si tratterà comunque di portali nella gran parte dei casi centralizzati, utili per acquistare e vendere criptovalute, ma che non ci consentono di avere piena titolarità del nostro conto. E' una situazione molto più simile ad avere un conto bancario, i soldi sul conto sono nostri, ma per operare abbiamo comunque bisogno di un intermediario.
Nel video vedremo come aprire un conto su BananoVault, portafoglio web open source, su Kalium, mobile wallet tra i più veloci in circolazione, e come utilizzare i wallet che ci vengono assegnati dai bot sulle community Banano Telegram e Discord.

Oltre alle funzioni che troviamo anche nei wallet non-custodial di altre crypto, Kalium e BananoVault presentano delle peculiarità interessanti. La prima è che in entrambi potremo scegliere il nostro rappresentante, ovvero un account configurato sui nodi che vota sulla validità delle transazioni sulla rete. Il peso di voto dei rappresentanti è proporzionale ai saldi dei conti che gli vengono delegati (questa delega naturalmente non va ad intaccare in alcun modo i fondi nel nostro wallet). La seconda è che ad ogni indirizzo viene associata una MonKey unica (è pur sempre una meme-coin). La terza, che troviamo solo in Kalium, è una funzione che ci permette di trasferire i fondi da un paper wallet o da una carta regalo direttamente sull'app in pochissimi secondi.
Spero che questa panoramica vi consenta di iniziare a comprende quale tipologia di wallet è più adatta a voi e vi aiuti a tenere al sicuro le vostre criptovalute.
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Fonti:
publish0x.com/banano/banano-ecosystem-spotlight-2-kalium-bananos-mobile-wallet-xyvjeyp
docs.nano.org/what-is-nano/overview/
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