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Il bibliotecario francese: cap. XXXVIII parte terza


Augustus Lafayette sembrava riuscisse a leggere nel pensiero. In realtà si trattava di senso pratico non comune, unito alla grande conoscenza di mondo e personalità umane che possedeva.
La chiusura della biblioteca per lavori interni era una scusa ordinaria di cui l'anziano si serviva ogni qualvolta che per una ragione o l'altra aveva bisogno di disporre dell'intero edificio senza condividerlo con altri che non fossero Oscar, che non doveva mai domandare nulla riguardo a qualsiasi improvviso cambio di routine, ma soprattutto la sua vecchia conoscenza Héctor Salinas. Quest'ultimo in particolare, più che un semplice conoscente, era per lui un alleato prezioso in qualsiasi indagine gli capitasse di svolgere, anzi, ben volentieri capitava che fosse proprio Salinas a procurargliene. Anche se i più vedevano in Héctor soltanto un umile guardiano notturno volontario di un'istituzione benefica, un insignificante uomo di mezz'età perennemente in procinto di appisolarsi, pur vantando qualche capacità scacchistica. In realtà neppure Salinas era quel che appariva all'esterno, avendo davvero parecchio in comune con Augustus Lafayette. Capitava che i due si vedessero al riparo da occhi e orecchie indiscreti e ben volentieri il motivo consisteva nel discutere assieme i dettagli di questa o quell'indagine, dividedosi i compiti. Perfino la comunione di fede era quanto entrambi condividevano e quando non si incontravano per ragioni lavorative, si riunivano per il servizio religioso che svolgevano al pian terreno della biblioteca durante i giorni di chiusura, ora al mattino, ora al pomeriggio, rendendone partecipe anche Oscar.
Lafayette chiamò il guardiano della biblioteca da un cellulare moderno, una vera rarità in tale luogo, per dargli le disposizioni in favore dei due nuovi ospiti.
-Ora non ci rimane che aspettare i nostri giovani volenterosi, che altrimenti non saprebbero dove siamo spariti, se trovassero la stanza vuota.
Adriana sentiva lo sguardo fisso e penetrante del bibliotecario su di sé, nonostante i suoi sempiterni occhiali scuri. Capì che stava per arrivare un avvertimento.
-Signorina Mascarenhas, mi ascolti bene ora-. Il tono di voce di Augustus Lafayette era diventato amichevole, quasi paterno. -Mi rendo conto che dopo l'episodio di stasera, i suoi sentimenti verso Trent McCallister potrebbero riaffiorare. Sarebbe comprensibile, lo ammetto, dopotutto era consapevole di rischiare grosso per proteggere lei, suo fratello e se possibile, anche quello smidollato di Brooke da tre delinquenti pericolosi. Mi rendo conto che entrambi i fratelli siete inclini non soltanto al perdono, ma anche alla riconciliazione, ove possibile. Una qualità indubbiamente positiva. Ma almeno per ora, si fermi al perdono. Non dia nuovamente il suo cuore a un uomo soggiogato da una schiavitù affannosa, perché Trent McCallister non è libero di un sentimento morboso che lo manovra a piacimento. Lei merita molto più di questo.

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PousinhaDosPous
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languages and music teacher, scholar psychologist, translator and writer


XXVIsecolosigloXXVI+XXXsecolosigloXXX
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Questo titolo è dovuto al fatto che i miei e-book sono quasi interamente ambientati in un futuro indefinito dove gli scacchi e la distopia la faranno da padroni/Este título se debe a que casi todos mis e-books transcurren durante un indefinido porvenir, donde los dueños serán los ajedrez y la distopía.

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