paracetamol

Il bibliotecario francese: cap. XXXVIII parte seconda


L'idea era a dir poco preoccupante. Anche Nico costituiva un'emergenza. Trent era un medico che non avrebbe mai voluto, in nessun caso, trovarsi costretto a decidere tra la vita di due pazienti. Ma nel caso della dengue, un infermiere competente se la cavava benissimo e Robert era piuttosto capace. Sulla competenza di Adriana non aveva poi alcun dubbio. Ma l'ora si sarebbe fatta ancora più tarda e le strade sarebbero diventate ancora più buie. Ed essendosi oramai accertato che La Floresta era un piccolo paradiso unicamente nelle carte geografiche, non si fidava a far tornare indietro proprio Brooke da solo a piedi. Non restava che una soluzione.
-Tieni, è la mia chiave dell'armadietto dei farmaci. Prendi tutto il paracetamolo e tutta la codeina che trovi. Resterò io in cortile ad aspettarti e quando mi avrai consegnato quel che serve a Nico e Adriana, torno qui da solo.
-Che cosa faccio se mi vedono? Di sera tardi c'è sempre qualcuno che bazzica per il ripostiglio degli armadietti e se poi c'è un'emergenza al Centro, figurati se fanno uscire proprio me.
-Inutile perdervi in chiacchiere inconcludenti-. Augustus Lafayette era apparso d'improvviso all'entrata della camera e iniziò a impartire consigli e ordini. -Se non potrete muovervi dal Centro, consegnate tutto a Salinas, che a portare le flebo e i farmaci qui ci penserà lui. E avendo la macchina, correrà più in fretta di voi a piedi.
-Ma Héctor sta per montare di guardia e non potrà muoversi fino a domani- rispose Trent perplesso.
-Si farà un'eccezione. Salinas ottiene permessi speciali, ma non azzardatevi a fare domande sul punto, nè accennare alla questione con chicchessia-. Più che a Robert, al quale i viavai di Héctor erano alquanto noti, l'avvertimento era diretto a Trent. Forse che neppure il perennemente assonnato guardiano notturno dell'Arcoiris era quello che tutti credevano fosse? In ogni caso, il medico avrebbe mantenuto il riserbo, ritenendosi l'ultima persona che avrebbe potuto far domande o palesare questioni inopportune.
-Per la guardia all'ingresso del Centro, in tal caso, buttate giù dal letto quel cretino del magazziniere e fategli prendere il posto di Salinas fino al suo ritorno. E se si azzarda a fare domande, tu che sei medico e pure il supervisore, fai valere la tua autorità per metterlo a tacere- ordinò il bibliotecario a Trent. -Se invece vi potrete spostare, buon per voi. Comunque, una volta in magazzino, dottor McCallister, prendi un camice fresco di lavanderia e indossalo prima di entrare nella struttura sanitaria, che a Podger e ai tuoi colleghi non sfuggirà di certo quello strappo alla camicia, nè quella macchia sui jeans e allora non la finiranno più di interrogarti. Nel frattempo dia questa a suo fratello- si rivolse poi ad Adriana, porgendole una compressa di paracetamolo, ottenuta dai locandieri poco prima.
-Grazie signor Lafayette, lei è davvero un angelo.
-Mi risparmi i convenevoli- tagliò corto l'anziano bruscamente. La ragazza non fece caso ai modi secchi del bibliotecario, che oramai stava imparando a conoscere ogni giorno di più, e somministrò subito la compressa a suo fratello.
-E voi due cosa fate ancora qui? Forza, fuori di qui, che avete un compito da sbrigare.
Robert e Trent non se lo fecero ripetere.
-Questo posto non è più sicuro per voi- commentò Augustus Lafayette. Vi trasferirete stasera stessa nella biblioteca. Nella nuova sistemazione troverete comodi letti al secondo piano, che il signor Oscar preparerà per voi. E un bagno con una doccia perfettamente funzionante, con annessa una piccola lavanderia che dà sulla terrazza. Starete vicino al mio studio. I locandieri vi porteranno tutti i pasti necessari ogni giorno, come del resto fanno con me e il guardiano.
Il bibliotecario di Habanita era uno scrigno di sorprese. Dunque il signor Augustus Lafayette e forse pure il guardiano Oscar avevano l'abitudine di dormire nella biblioteca, anziché nelle loro case, dato che vi venivano tenuti due letti, dei quali peraltro i due ragazzi non avevano mai avvertito la presenza, quando pulivano e ordinavano l'edificio? E i visitatori avrebbero sopportato la presenza di nuovi abitanti del luogo, di cui uno ammalato e attaccato a una flebo? Per quanto la dengue non fosse una malattia contagiosa, chiunque avesse messo piede alla biblioteca non si sarebbe certo sentito a proprio agio di fronte a una simile situazione, con le sale del piano superiore improvvisamente acconciate a mo' di ospedale. Come avrebbero potuto i visitatori della biblioteca consultare i libri senza che la loro presenza li infastidisse? Per non parlare poi della situazione oltremodo imbarazzante per i due fratelli, soprattutto per Nico ammalato e costretto a letto.
-Signor Lafayette, ma...come... - Adriana non aveva la minima idea di come porgli siffatte domande senza sembrare indiscreta o peggio, maleducata, se non addirittura ingrata. Il bibliotecario stava facendo per lei e per suo fratello le veci di un padre, ma non tollerava atteggiamenti curiosi, nè amava rispondere a domande che non fossero indispensabili.
-Se si preoccupa per i visitatori della biblioteca, non ne ha alcun motivo. I più assidui frequentatori ci vengono al massimo una volta alla settimana. Per non parlare del fatto che da domani la biblioteca sarà chiusa per lavori interni.

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PousinhaDosPous
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languages and music teacher, scholar psychologist, translator and writer


XXVIsecolosigloXXVI+XXXsecolosigloXXX
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Questo titolo è dovuto al fatto che i miei e-book sono quasi interamente ambientati in un futuro indefinito dove gli scacchi e la distopia la faranno da padroni/Este título se debe a que casi todos mis e-books transcurren durante un indefinido porvenir, donde los dueños serán los ajedrez y la distopía.

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