Il medico internista aveva davvero una mente fin troppo brillante, ma non abbastanza da ingannare Augustus Lafayette. Aveva commesso il delitto perfetto, insabbiando un caso di omicidio colposo altrui. Non tanto da poter sfuggire alla risoluzione delle indagini da parte del bibliotecario, ma abbastanza da farla franca nei confronti delle autorità, assieme alla sua fidanzata. Chissà se la polizia americana, al posto dei pietosi agenti di Habanita, avrebbe saputo svolgere indagini ben più accurate, venne da pensare al bibliotecario. In ogni caso, la cosa più importante era rimettere in libertà Alberta, anche a costo della fuga dei colpevoli. Non sarebbe stata certo la prima volta che Lafayette scendeva a simili compromessi per uno scopo superiore. Comunque, il bibliotecario era oramai sicuro che una volta sposatosi con la frivola e inetta Malinka, sarebbe stata la vita stessa a infliggere a Trent dure lezioni a caro prezzo.