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ESPERIMENTO: numero 7 all'osso


Dopo il pagamento di tutti i creditori quando era fallita la sua azienda, a Tancredi non era rimasto nulla, proprio nulla, quanto a conti e beni, casa compresa. Per non ritrovarsi completamente al verde una volta che l'appartamento in cui abitava era finito nell'asse pignorabile, aveva venduto tutto quello che aveva potuto quanto a oggetti personali, compresi i suoi amati libri, annoveravati tra il fior fiore delle materie umanistiche: grandi classici della letteratura, storia dei popoli dell'antichità, filosofia, economia. Separarse per lui era stato davvero il passo più duro dell'inevitabile transizione. Ma d'altronde in una cabina telefonica non c'era spazio nemmeno per l'essenziale, non fosse che lo spirito d'inventiva di Tancredi gli aveva permesso di rendere la sua quasi abitabile. Aveva poi investito quei miseri ricavi in un prodotto a bassissimo rischio, che con il tempo avrebbe dato sia pur infimi interessi, per non ritrovarsi del tutto in rosso durante qualche emergenza delle peggiori. E aveva deciso di svolgere piccoli lavoretti online che gli consentissero una sia pur misera entrata mese dopo mese. Ovviamente era stato costretto a rinunciare a ogni attività che comportasse il sorgere di balzelli, dato che gli sarebbe stato impossibile pagarli. Ragione per cui tutto quel che Tancredi poteva svolgere quale telelavoro non superava mai l'ammontare di trenta civis al mese. Quest'ultima somma poi la otteneva solo quando il task di turno gli consentiva di collaborare con la sua antica vicina di casa Mirta, iscrivendosi agli stessi programmi online come suo referral o viceversa, votandola e ricevendo voti. Ma a dispetto della miseriola che ricavava dal telelavoro, riusciva a farsela bastare così da non intaccare il suo piccolo investimento, anche se purtroppo non gli avanzava mai un centesimo. L'idea era però quella di reperire un'attività online che gli permettesse di avanzarne per davvero e metter via per incrementare il suo piccolo investimento di cui senz'altro avrebbe avuto bisogno nella vecchiaia,sempre che ci arrivasse. Non tanto tasks che gli permettessero di guadagnare abbastanza da riuscire a lasciare la cabina telefonica. Quella era pura utopia, se non fantascienza. Semmai per permettergli di raggiungere una parvenza di pensione privata. A quei tempi, in ben pochi potevano assicurarsi una pensione in età avanzata, cioè qualche categoria privilegiata di dipendenti pubblici. Tutti gli altri dovevano arrangiarsi. Tancredi era davvero abile nell'arte di arrangiarsi, ma se un giorno avesse dovuto farsi carico del suo amico Sigismondo sarebbero stati guai. Fino ad allora, di quando in quando gli era capitato di aiutare qualche altro abitante delle cabine telefoniche più sfortunato di lui, privandosi di parte dei già modestissimi acquisti al discount, a volte facendo perfino a meno della sua preziosa aspirina e cercando invano di farsi passare il mal di testa con un infuso di camomilla proveniente da una confezione che avrebbe dovuto durargli fino alla naturale scadenza. Ma avere completamente a suo carico un'altra persona nelle sue condizioni, era dura. Sigismondo aveva venduto il suo cellulare, quindi non lavorava. Non capiva nulla di investimenti, nè dava ascolto ai consigli del suo amico, così come in passato non aveva mai dato retta a nessuno che lo avesse consigliato affinchè non si trovasse con le spalle al muro, come il suo compagno di giochi d'infanzia Mattia e la sorella minore di questi, Marilia. Presto o tardi i suoi risparmi si sarebbero esauriti, soltanto non si sapeva esattamente quando. Si sapeva soltanto che le decisioni politiche dell'amministrazione cittadina riguardanti il pagamento di un affitto per ciascuna cabina telefonica e la tassa sui rifiuti urbani avrebbero avuto effetti devastanti, una volta messe in atto. Ma perfino senza, Sigismondo era soggetto a una circostanza definita longevity risk all'inizio del terzo millennio, termine divenuto da parecchi secoli di uso piuttosto comune. Ciononostante, Tancredi non avrebbe mai avuto il coraggio nè l'intenzione di abbandonarlo, specie considerato quanto inseparabili fossero diventati. Anche se sapeva che in tal caso sarebbe pure sfumato il suo sogno di unirsi a Mirta, se quest'ultima avesse accettato di sposarlo e condividere la vita insieme. I sogni solevano costar cari agli abitanti delle cabine telefoniche.

Ps: immagine Pixabay 100% free

DISCLAIMER IN ENGLISH: this e-book chapter of mine finds in the hive platform also, where I have an account (nickname pousinha, same avatar):

https://peakd.com/hive-146620/@pousinha/traunutopiaelaltra

Ps.: image from Pixabay, free resources

 

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PousinhaDosPous
PousinhaDosPous

languages and music teacher, scholar psychologist, translator and writer


XXVIsecolosigloXXVI+XXXsecolosigloXXX
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Questo titolo è dovuto al fatto che i miei e-book sono quasi interamente ambientati in un futuro indefinito dove gli scacchi e la distopia la faranno da padroni/Este título se debe a que casi todos mis e-books transcurren durante un indefinido porvenir, donde los dueños serán los ajedrez y la distopía.

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