AMERICAN BEAUTIES

AMERICAN BEAUTIES

By Cardo | TUTTO INTORNO AL MONDO | 2 Apr 2020


5000 km in giro per California, Nevada, Arizona e Utah: quattro stati completamente differenti l’uno dall’altro, sia per conformità che per mentalità e con realtà opposte fra loro, evidenti agli occhi di chi le attraversa. Ricchi poi di contrasti, dando spesso adito a quella perplessità immediata, che porta alla riflessione e a vari punti di domanda, il più grande fra tutti: com’è possibile che coesista un divario così grande tra benessere e disagio? Basta percorre le strade di “Venice Beach” a Los Angeles per capire di cosa sto parlando.

Ad ogni modo ho trovato un popolo ad aspettarmi estremamente gentile, educato, organizzato e cordiale, che non avrei mai pensato di trovare, al fronte della figura che lo rappresenta nel mondo, ma nella vita ci si stupisce sempre. Allo stesso tempo ho trovato un popolo totalmente folle, che riesce a costruire città da capogiro in mezzo al deserto; un popolo che riesce a mangiare cibo in scatola di consistenza non identificata (che probabilmente io non darei nemmeno al mio cane!) e che allo stesso tempo sui menù mette il valore calorico accanto ad ogni portata; ho trovato un popolo che si muove su case con ruote e che se potesse metterebbe il ghiaccio anche nel latte caldo della mattina, latte che al supermercato viene venduto esclusivamente solo in confezioni da 5 litri.

Quando sono rientrata, più volte, mi hanno domandato: da cosa sei rimasta impressionata maggiormente da questo viaggio? La risposta che esce prima di tutte è sempre la stessa: l’ immensità degli spazi, dove gli sguardi non trovano tregua su cui poggiarsi e dove se ne esce ubriachi  di immagini, colori ed infinito.

Non ci si stanca mai di tutto quell’infinito da raggiungere, perché tutte le miglia attraversate vengono ricompensate e la curiosità alimenta la fame di proseguire avanti su quelle strade così dritte da non riuscire mai a vederne la fine, su questo gli americani vincono la prima medaglia in assoluto. E se poi quelle strade le si percorrono a suon di Johnny Cash, Bruce Springsteen, o Sixto Rodriguez si è davvero dentro un film, visto milioni di volte e che finalmente si vive in prima persona in giorni di movimento.

Questo è un viaggio da fare, abbiate premura di inserirlo nella lista dei luoghi da vedere, date retta a me, che un po’ di mondo ne ho visto! Prima di lasciarvi a tutte le info valide, cliccate su questo pezzo, e sono sicura che alimenterà il desiderio di rendere davvero tangibile questo viaggio, gli Stati Uniti sono là che vi aspettano, basta solo prendere un mezzo per raggiungerli.

CONSIGLI PER VOI!

  • Noi abbiamo scelto di fare questo viaggio nel periodo invernale  e se potessi tornare indietro nel tempo rifarei la stessa scelta, vista la facilità di muoversi con una sciarpa in più, piuttosto che sotto il sole d’estate, le cui temperature arrivano anche a 50 gradi in alcune zone e che non ti danno fiato di esplorare camminando. In più la scelta del periodo invernale vi porterà a trovare molta meno confusione, meno code ovunque, meno persone in giro e più silenzi da godersi di fronte agli scenari che si apriranno davanti agli occhi. Per fare tutto abbiamo noleggiato una macchina con la HERTZ e a tal proposito, dato che spesso si trovano strade ricche di neve, vi consiglio, se viaggiate d’inverno, di prendere un’auto di categoria leggermente superiore, rispetto a quelle base, che sono più economiche; questo vi consentirà di stare più tranquilli. L’obbligo delle catene a bordo, come da noi, non esiste, ma alcuni parchi, come il Sequoia National Park, ve le richiederanno ( soprattutto se ci sono state nevicate!) prima di entrare, tranquilli potrete noleggiarle, la situazione non è economicissima, ma è l’unica fattibile.
  • Per entrare negli Stati Uniti avrete bisogno di un visto (ESTA), lo potete fare benissimo dall’Italia. Costa solo 14 euro circa e dura per due anni.
  • Per entrare dentro i Parchi ci sarà da pagare un biglietto, altrimenti potrete fare l’Annual pass, che vi consentirà di entrare in tutti parchi ( al di fuori di quelli gestiti dai Navajo, gli indiani d’America) con un costo estremamente ridotto. Vi consiglio di optare per la tessera!In questa pagina  troverete le informazioni ufficiali e soprattutto la lista aggiornata delle aree protette convenzionate.
  • Per dormire optate per i motel, i classici alberghetti che si vedono dentro qualsiasi film americano, quelli che parcheggi la tua auto proprio di fronte alla porta della stanza. Sono senza dubbio la soluzione più economica e hanno un buon rapporto qualità/prezzo. I prezzi oscillano dai 30 ai 50 dollari a stanza e spesso è inclusa la colazione, a base di waffle, pane con marmellata e caffè americano.
  • Per quanto riguarda invece il cibo, preparatevi a mangiare le cose più caloriche dell’universo, anche una semplice insalata riescono a sciuparla, riempiendola di qualsiasi tipo di salsa, che forse una volta va pure bene, ma quando cominciano ad essere svariati giorni, non ne potrete davvero più. Ricordatevi di chiedere l’acqua senza ghiaccio, altrimenti vi porteranno bicchierate con più ghiaccio che acqua. Il consiglio che vi do è di evitare assolutamente Mac Donald’s, ma di optare invece per fast food locali, come Danny’s, ne troverete vari in ogni posto. Se poi siete stufi di hamburger e patatine fritte, c’è una grande varietà di cucina messicana.
  • Di seguito riporto tutte le  tappe che abbiamo fatto in 13 giorni effettivi:

    atterrati a Los Angeles siamo partiti per BAKERSFIELD, una cittadina senza alcun interesse particolare, ma ottima come prima tappa per spezzare il viaggio in vista di  raggiungere il Sequoia National Park;


    SEQUOIA NATIONAL PARK + KINGS CANYON , ricordatevi che qua d’inverno vi richiederanno le catene per le ruote a bordo, presso il paese prima di arrivare all’entrata del parco avrete occasione di trovare i posti che le noleggiano. Il costo si aggira intorno ai 50 dollari. Inutile dire che questa tappa è d’obbligo, perché stare ai piedi del Generale Sherman, la sequoia più vecchia del nostro pianeta, ti fa capire veramente tante cose. Concedetevi una bella passeggiata in quei boschi, tra quelle sequoie e prendetevi tutto il tempo. Proseguendo per la stradacon l’auto arriverete al Kings Canyon e lo scenario è davvero meritevole.


    RIDGECREST + TRONA PINNACLE, la prima serve come tappa intermedia, ma vi darà la possibilità di vedere i Trona Pinnacle, che sono davvero un bello spettacolo della natura, un primo assaggio a quello che vedrete poi in seguito.


    DEATH VALLEY, qui ci vorranno anche due giorni pieni per riuscire a vedere bene tutto, i punti assolutamente da non perdere sono:

  • MESQUITE FLAT DUNES
  • ZABRISKIE POINT
  • ARTIST PALETTE
  • DEVIL GOLF COURSE
  • DANTES VIEW
  • BAD WATER BASIN

    ZION PARK + PAGE + LAKE POWELL + HORSSHOE BEND, questa è probabilmente una delle zone più belle. Dentro lo Zion se ci andate in estate o durante le feste di Natale, dovrete lasciare l’auto al parcheggio e prendere la navetta, che farà varie tappe, potrete scendere dove volete e risalire quando volete. Mi raccomando concedetevi una bella camminata ai piedi delle pareti rosse lungo il fiume, è uno spettacolo! Nella zona di Page, oltre ad esserci l’Horsshoe bend, che attira un sacco di turisti, c’è anche l’ ANTILOPE CANYON, questo rientra in una delle aree gestite dai Navajo, con i quali sarà possibile fare delle escursioni, è l’unico modo per visitare il canyon, dovrete però prenotare la visita on line, fatelo dall’Italia, se sapete già in che date ci arriverete. Potrete poi pagare sul posto ( occhio che alcuni accettano solo i contanti!), il costo è di circa 60 dollari a persona.


    KAYENTA+ MONUMENT VALLEY, Kayenta è il paese dove appoggiarsi per poter vedere la Monument valley, di questo vi consiglio due posti dove andare a mangiare: Amigo restaurant e il  Reuben heflin, che si trova dentro l’Hampton Inn. La Monument Valley credo sia il posto dove ci ho veramente lasciato il cuore, è meravigliosa e assolutamente da non perdere.


    GRAND CANYON, su questo c’è da dire poco, visto che credo sia uno dei posti più fotografati al mondo e che tutti quanti abbiamo ben in mente; vederlo sotto la neve l’ha sicuramente reso diverso dagli standard in cui siamo abituati a vederlo in cartolina!


    LAS VEGAS + DIGA DI HOOVER, Las Vegas è da vivere almeno un pomeriggio e una notte. Fatevi tutta la strip a piedi, è la strada su dove si affacciano tutti i casino e gli alberghi più famosi ( in totale sono circa 12 km). Non perdetevi gli spettacoli delle fontane del Bellagio e quelli del Mirage Hotel, li fanno in alcuni orari della giornata, su internet potrete trovare esattamente quando e chiaramente provate l’ebrezza di una giocata ad un casinò, per sceglierne uno avrete solo l’imbarazzo della scelta. Qui a Las vegas noi abbiamo dormito al Rita Suite, che si trova proprio dietro la strip, gli albergoni a tema sono più cari, ma se vi adoperate per tempo su booking si possono trovare delle buone offerte. La diga di Hoover, è molto vicina a Las Vegas ed essendo una struttura enorme, attrae molti turisti. Tale diga permette di alimentare di elettricità tutta la zona circostante e a Las Vegas di elettricità ce ne vuole davvero tanta! Andate a vedere anche il panorama che si spazia sul lago prima di arrivare alla diga.


    JOSHUA TREE + DUNE DI KELSO, le dune sono belle imponenti e concedetevele solo se c’è una bella giornata di sole. Il joshua tree è un deserto di cactus giganti e se siete fan degli U2 lo avrete già visto sulla copertina di un loro album. Certo per noi vederlo sotto la neve è stato davvero uno spettacolo mozzafiato.


    SAN CLEMENTE + LOS ANGELES, San Clemente è un paese sulla costa tra San Diego e Los Angeles, un’ottima tappa per evitare la caotica e carissima Los Angeles. E’ molto carina e vivibile al 100%, ci abbiamo trascorso gli ultimi giorni della nostra vacanza, che necessitavano di tranquillità e relax, concedendoci un appartamento con cucina all’ Oceana Hotel, niente di che, ma sicuramente la situazione più economica. Qui a San Clemente non perdetevi: i negozietti vintage e non solo, sull’ avenida del Mar, il beach trail lungo il mare, una visita alla casa romantica, una casa coloniale stupenda, una surfata sull’oceano e una bella mangiata all’ Antoine’s restaurant. Un’altra zona carina qui nei pressi è il  DANA POINT, dove c’è un bel trail panoramico da fare. Per quanto riguarda, invece, Los Angeles, considerate che è una città immensa ( forse immensa è dire poco!!), noi ci siamo ritagliati solo piccoli spazi, come Venice Beach, la collina di Holliwood e Malibù, in particolare il Point Dume, da dove parte anche da qui un bel trail da fare sulla costa.

 

Il viaggio negli States non è sicuramente un viaggio economico, ma tutti i soldi spesi saranno i migliori soldi spesi della vostra vita! 🙂

 

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Cardo
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