L’ARTE DELLA TARDA ROMANITÀ: FORME ARTISTICHE DEL PERIODO TRA FINE 2’S SEC. E 5’ SEC.
L’ARTE PALEOCRISTIANA
IL MOSAICO
Il termine mosaico deriva da Musa, esse, figlie di Zeus, venivano onorate in grotte artificiali nei giardini romani con decorazioni costituite da piccole pietre colorate accostate. Soprattutto tra il 300 e il 400 il mosaico o tecnica musiva si diffuse per decorare pareti e pavimenti, arrivando a sostituire la pittura.
I mosaicisti romani impiegavano soprattutto pietre dure, terracotta e ciottoli a forma di parallelepipedo, detti tessere. Iniziò a diffondersi anche l’utilizzo di tessere in pasta di vetro tramite le quali i colori aumentarono, dato che bastava aggiungere al vetro un pigmento diverso per ottenere intensità diverse di colore. Vennero utilizzate anche le tessere a fondo dorato o argentato, ottenute inserendo fra 2 colate di vetro una lamina d’oro.
Le tessere si immergevano nell’intonaco fresco applicato su un sottofondo con già incisi i contorni del soggetto da rappresentare. Al risultato finale partecipava anche il vuoto, che a volte era lasciato intenzionalmente tra una tessera e l’altra. Spesso un mosaico si sovrapponeva ad un dipinto, in quel caso le tessere dorate erano collocate su un fondo rosso, visibile negli spazi tra le tessere. Dopo aver fatto i contorni delle figure, si riempivano gli spazi fra di esse e poi si riempiva l’interno. Le tessere impiegate non erano tutte delle stesse dimensioni.
I MOSAICI DI ROMA E MILANO
A Roma, Milano e Ravenna, che furono capitali, i mosaici rinvenuti sono di una qualità esecutiva superiore a quella raggiunta da tutte le altre città. In essi si notano le tracce della convivenza tra arte plebea e arte legata alla tradizione aulica greco-romana. L’arte plebea si prestava però meglio a rappresentare i simboli ed i valori cristiani.
---VOLTA ANULARE DI SANTA COSTANZA
La volta anulare del deambulatorio di Santa Costanza conserva le più antiche decorazioni musive paleocristiane. I motivi ornamentali sono molto legati alla tipologia dei mosaici pavimentali (e meno a quella delle pareti e delle volte) e sono realizzati con grande maestria e raffinatezza. È possibile riconoscere 2 tipi di decorazioni:
- sistema geometrico costituita da cerchi, losanghe, intrecci con raffigurazioni di uccelli, figurette, piccoli busti, fiori o piante;
- esprime maggiore libertà compositiva.
Tra le parti più notevoli troviamo i 2 settori con una vendemmia dagli evidenti valori simbolici cristiani. In ciascun settore le viti riempiono quasi tutto lo spazio disponibile con i propri tralci ricchi di foglie e grappoli e formano una corona attorno a una figura a mezzo busto (1 maschile ed 1 femminile) al centro e trattata secondo la tecnica detta “compendiaria” (riassuntiva, che non si sofferma sui particolari). Vi sono dei Puttini (fanciulli) intenti alla raccolta dell'uva, e uccelli animano naturalisticamente i tralci. Ai 4 angoli il trasporto dell'uva su carri e la pigiatura concludono i mosaici. Il fondo è chiarissimo e su di esso il disegno risalta con estrema precisione.
2 altri settori, posti di fianco alla nicchia che ospitava il sarcofago di Costantino, presentano su un fondo chiaro, fronde con fiori e frutti, conchiglie, uccelli e suppellettili liturgiche. Molte figure sono lumeggiate (illuminate) in oro
a sottolineare gerarchicamente il luogo della sepoltura imperiale.
--- CATINO ABSIDALE DI SANTA PUDENZIANA
Questo mosaico presenta caratteri e iconografia pertinenti alla religione cristiana. Essi non sono più solo allusivi o simbolici, ma il simbolo è molto evidente e può essere collegato ai testi del Nuovo Testamento.
All’interno di un semicerchio il Cristo è seduto su un trono tempestato di gemme, al centro e sopraelevato, ed è presentato come un filosofo e un maestro nell’atto di insegnare. Di fianco a lui vi sono gli Apostoli e San Paolo. Pietro e Paolo vengono incoronati da 2 figure femminili che rappresentano l'Ecclesia derivante dal ceppo ebraico (Ecclesia ex circumcisione) e quella derivante dal mondo pagano (Ecclesia ex gentibus). Oltre il porticato si intravedono edifici raffiguranti Gerusalemme. Dal centro della città troneggia una croce gemmata, simbolo di Cristo. La croce è circondata dai simboli apocalittici degli Evangelisti: l'angelo, il leone, il toro e l'aquila che corrispondono rispettivamente ai Santi Matteo, Marco, Luca e Giovanni. La croce e gli Evangelisti risaltano contro un cielo nell’ora del tramonto.
HISTORY OF ART
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GianniBis
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