El Salvador: l’unico paese al mondo che utilizza le criptovalute come moneta

By Simo_23 | Simo's Blog | 3 Jul 2024


La repubblica di El Salvador, paese dell’America Centrale confinante con Guatemala e Honduras, ha avviato una politica finanziaria del tutto innovativa: a partire dal 2021 è, infatti, possibile utilizzare i Bitcoin come valuta legale.

Fino alla fine degli anni trenta del XX secolo, l'economia salvadoregna era basata quasi esclusivamente sul caffè, con piantagioni controllate da alcune famiglie del posto (il cosiddetto Direttorio Civico) che crearono una vera e propria oligarchia grazie al loro potere economico e commerciale. Nel 1913 si impose il regime dittatoriale di Maximiliano Hernández Martínez, grazie all’azione di un gruppo di militari appoggiati dall'oligarchia del caffè: in questi anni cominciò un vero e proprio processo di industrializzazione del paese, che consentì la diversificazione dell’economia, ma contribuì a problemi e squilibri interni alla popolazione. Ciò fu alla base delle rivolte da parte dei cittadini e dei contadini, come quella del gennaio del 1932, repressa con brutalità dal regime causando tra i 10.000 e i 40.000 morti. Il dittatore di El Salvador strinse rapporti e accordi di cooperazione internazionale con Francisco Franco, dittatore spagnolo tra il 1939 e il 1975, fu vicino alle altre dittature presenti in Europa, e seguì i modelli di stato di Hitler e Mussolini.

La guerra civile degli anni 30, assieme alle rivolte del popolo, compromise ulteriormente l'economia, mettendola praticamente in ginocchio. L'inizio della seconda guerra mondiale, invece, favorì inizialmente l'economia salvadoregna, determinando una ripresa delle esportazioni, specialmente verso gli Stati Uniti, ma non ci fu una grande ripresa. Attualmente l’economia di El Salvador si basa per lo più sull’agricoltura e sul commercio.

Dal 2019, è in carica il presidente Nayib Bukele, tra l’altro fondatore del partito di maggioranza di El Salvador “Nuevas Ideas”, il quale ha avviato il paese ad una serie di politiche sociali volte a diminuire la criminalità organizzata nel paese, e soprattutto ha introdotto nuove iniziative economiche, tra cui quella che riguarda l’argomento centrale di questo articolo. Come si può leggere sulla pagina Wikipedia della biografia del presidente Bukele, infatti, si afferma che:

Bukele ha dichiarato il Bitcoin come valuta a corso legale in El Salvador nel 2021. Il suo governo ha introdotto politiche per promuovere l'uso del Bitcoin, come lo sviluppo del Chivo, un portafoglio digitale (“wallet”) per l'espansione dei bancomat Bitcoin, e ha iniziato a progettare la costruzione di “Bitcoin City”, una città autonoma con un regime fiscale vantaggioso, alimentata dall'energia geotermica dei vulcani di El Salvador.

Ho da poco letto un articolo molto interessante sulla grandezza della riserva BTC del paese, che potete leggere cliccando su questo link (articolo in italiano: https://it.cointelegraph.com/news/el-salvador-bitcoin-treasury-website). Di seguito vi lascio le parti più importanti:

Il paese possiede una tesoreria Bitcoin online, la quale fornisce dati in tempo reale sulle riserve Bitcoin del Paese. Stando ai dati di maggio 2024, la nazione centroamericana detiene 5.748 BTC, per un valore di circa 360 milioni di dollari, con Bitcoin scambiato sopra i 62.700 $. Secondo il sito web https://bitcoin.gob.sv/it/, durante le giornate dal 6 al 12 maggio, El Salvador ha acquistato circa 7 BTC per un valore di oltre 438.000 $, e negli ultimi 30 giorni (quindi tra aprile e maggio 2024) ha aggiunto un totale di 31 BTC per un valore di 1,94 milioni di dollari. Gli investimenti economici di El Salvador in BTC dal 2021 vantano un prezzo medio di acquisto pari a 43.097$ e secondo il sito web https://nayibtracker.com/, con BTC scambiato sopra i 62.000 $, El Salvador vanta un profitto di oltre 57,4 milioni di dollari sulle sue riserve Bitcoin. 

Come si può notare dai dati, la strategia finanziaria seguita è stata quella che poi è stata denominata “1 BTC per day”, probabilmente già partita da novembre 2022. La volontà è quella di acquistare 1 BTC al giorno ad un prezzo medio di 43.357$, con lo scopo di ritornare alla situazione economica pre-covid e di guadagnare eventuali profitti dal “holding”, cioè dal fatto di trattenere queste criptovalute all’interno del cloud. Le previsioni del presidente e degli economisti sembrano essere state rispettate per ora: il turismo nel paese sta aumentando (secondo alcuni dati, nel 2022 il settore del turismo ha visto un aumento di entrate del 6% rispetto al 2019. Fonte: https://cryptonomist.ch/2022/11/18/el-salvador-investe-ancora-bitcoin/) e l’indice di criminalità si sta riducendo a livelli storici. Secondo gli esperti, tutto questo potrebbe portare la nazione all’indipendenza economica: di fatto, se Bitcoin raggiungesse un valore di 100.000$, per El Salvador questa strada potrebbe aprirsi. Ma sarà veramente così? Davvero le criptovalute possono rappresentare il futuro economico di un paese? Analizziamo, in alcuni punti, quali sono gli aspetti positivi e quali negativi del commercio delle criptovalute:

  • L’acquisto e il possesso di criptovalute risulta essere un’alternativa valida, veloce e moderna per effettuare pagamenti rapidi;
  • Può essere una strategia differente, rispetto a quella offerta dalle banche nazionali, per investire denaro e sperare in un profitto a lungo termine. Non è un sistema basato sul controllo da parte delle banche e dello stato infatti; questo significa che le criptovalute non sono controllate da governi o istituzioni finanziarie, e offrono agli utenti un maggiore controllo sui propri fondi.
  • Permettono a chiunque nel mondo con accesso a Internet di partecipare al sistema finanziario globale, potenzialmente aiutando le persone nei paesi privi di un sistema bancario pienamente sviluppato.
  • Le transazioni sono registrate su “blockchain”, ovvero un registro digitale in grado di memorizzare insiemi di dati e transazioni in modo sicuro, verificabile e permanente. Tali transazioni sono pubbliche e immutabili, aumentando la trasparenza e riducendo il rischio di frodi, in quanto i dati sensibili degli utenti non sono visibili.
  • L’ultimo punto lo lascio alla questione dell’innovazione tecnologica, in quanto il sistema di blockchain, criptovalute, ecc. rende possibile il progresso e lo sviluppo di nuove tecnologie e applicazioni al servizio della popolazione e degli enti nell’ambito dei pagamenti.

Purtroppo il mondo perfetto non esiste, perciò ecco a voi altri punti, che evidenziano alcuni aspetti negativi di questo mondo, su cui credo che sia importante riflettere:

  • I prezzi per l’acquisto delle criptovalute possono essere estremamente volatili, praticamente cambiano ogni secondo: ciò può comportare grandi guadagni nel caso in cui il trend sia positivo, ma allo stesso tempo se tali fluttuazioni sono negative si possono verificare grandi perdite di denaro.
  • Nonostante la tecnologia blockchain sia sicura, a volte gli utenti sono vulnerabili agli attacchi hacker e alle truffe, visto che la perdita delle proprie password può comportare la perdita permanente dei fondi.
  • Spesso se ne fanno usi illeciti: non sono pochi i contesti in cui le criptovalute sono state utilizzate per le attività di riciclaggio e l’acquisto di droghe (il tutto a sostegno delle criminalità organizzate) e per il finanziamento del terrorismo.
  • Non è un mondo facile da comprendere, e le guide o i tutorial online su Youtube non bastano.
  • Il “mining”, ovvero un sistema globale che permette di generare criptovalute attraverso un sistema (che potremmo chiamare “miniera”) virtuale, si potrebbe inserire, secondo me, all’interno di una categoria a parte: sebbene possa risultare positivo per i profitti dell’utente, è un sistema che comporta un grande impiego di tempo, risorse economiche e, soprattutto, energetiche, vista l’ampia quantità di energia elettrica necessaria per il funzionamento delle macchine (spesso computer) che estraggono BTC.

Siamo di fronte a un fenomeno di ampia portata, sarà molto interessante vedere l’andamento economico di un paese come El Salvador, paese da considerare in via di sviluppo. Tuttavia, è necessario anche considerare il fatto che questa iniziativa economica sia parte di una contraddizione: se da un lato il paese si può permettere una così ampia spesa giornaliera per l’acquisto di criptovalute, dall’altro c’è da considerare la percentuale di povertà tra i cittadini, ancora troppo alta (circa il 32,7% della popolazione di El Salvador vive al di sotto della linea di povertà (fonte: https://www.indexmundi.com/g/r.aspx?t=0&v=69&l=it).

Insomma, sarebbe stato necessario qualche investimento in più nell’educazione, nella sanità e nelle infrastrutture, allo scopo di migliorare le condizioni di vita delle persone e garantirne il benessere nel paese. In ogni caso, per quanto riguarda la questione delle criptovalute, è necessario essere ben informati e prudenti, fare un’adeguata educazione finanziaria e bilanciare i potenziali benefici con i possibili svantaggi, evitando azzardi di ogni tipo.

E voi cosa ne pensate? Se foste il presidente di una nazione, permettereste l'uso delle criptovalute come in El Salvador? Credete che siano il futuro dell'economia globale?

Leggi qui l'articolo in inglese: https://www.publish0x.com/cryptazy-by-simos-blog/el-salvador-the-only-country-in-the-world-that-uses-cryptocu-xjdljep

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Simo_23
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I am Simone, I am 24 years old and I live in Rome. I study and got a degree in languages and mediation at the university (English, Spanish and German). My passion are listen to music, write my thoughts, play and watch soccer and TV-Shows/films.


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