Giorno 2 di questa sfida.
Per adesso non ho ancora mollato, e direi menomale visto che non sono passate ancora 24h dallo scorso post.
Il fatto è che però mi rendo conto di impiegare troppo tempo a scrivere, per codificare il mio pensiero. Non sono sicuro di quale sia la strategia migliore, se dovrei scrivere tutto quello che mi viene in mente in modo rozzo e scoordinato, per poi ordinare i miei pensieri in un secondo momento quando li ho tutti davanti a me, oppure se mi conviene buttare giù quantomeno una lista ordinata di argomenti. Il fatto è che mi ritrovo spesso impaurito dal foglio bianco quando voglio scrivere una scaletta, mentre i pensieri sembrano fluire più spontaneamente se non li metto sotto stress.
A questo proposito ho letto (leggiucchiato per la verità) un articolo su read.cash di questo studente che parlava di una strategia nota come freewriting, che sembrerebbe sfruttare proprio le mie specificità (che a questo punto immagino siano condivise), buttando giù quanto più testo possibile in un breve spazio di tempo. Wikipedia lo descrive come un brainstorming, dove però al posto delle semplici idee vengono scritte delle frasi intere. Non so cosa pensarne, ma penso che lo testerò nei prossimi giorni e in base ai risultati potrei decidere di farne un post sul mio blog principale, dotto.blog.
Tra l'altro oggi ho scoperto anche il significato di una frase che sentivo spesso nel finale dei video di Nova Lectio, un ottimo canale YouTube a tema storico: "Per aspera ad astra". Significa in poche parole che la strada che porta a obiettivi grandi e virtuosi (agli astri) è piena di asperità. Che bello avere una lingua così parente del latino!
A quanto pare lasciato a se stesso questo spazio sembra trasformarsi in un diario, il che non mi dispiace in realtà per ho sempre voluto prendere l'abitudine di tenerne uno. Chiaramente dovrò anche limitare un minimo i contenuti, ma per ora non me ne faccio un problema.
Ci sentiamo prossimamente, possibilmente domani.