La bici elettrica
la bici elettrica si suddividono in:
- Bicicletta a pedalata assistita o pedelec
- Bicicletta elettrica
La bici a pedalata assistita o comunemente chiamata eBike, hanno un motore che si attiva solamente se il ciclista pedala fornendo un aiuto. In pratica se il ciclista non pedala la bicicletta eBike è uguale ad una normale bici.
La bicicletta elettrica invece funziona anche se il ciclista non spinge sui pedali, quindi il motore elettrico e la pedalata sono indipendenti.
Il motore della bici elettrica può essere collocato in varie posizioni:
- Sul mozzo anteriore: è il metodo più semplice e meno costoso. È molto facile da montare, ma hanno alcuni problemi. Sono poco efficienti in caso di pioggia, su sterrato o in salita perché la ruota anteriore ha meno carico in confronta a quella posteriore, può slittare.
- Sul mozzo posteriore: in questo caso non ci sono rischi di slittamento, ma in generale sono molto difficili da montare perché potrebbe incrociarsi con il cambio. Hanno un altro grande difetto, è più difficile togliere la ruota in caso di rottura, perché per fare ciò bisognerà scollegare il cavo del motore.
- Montato centralmente: agiscono direttamente con la trasmissione della bici, sono più difficili da montare, ma hanno il vantaggio di non ostacolare con il montaggio e smontaggio delle ruote.
I motori della bici elettrica si suddividono in:
Con spazzole: questi motori hanno all’interno delle spazzole che servono per fornire corrente agli avvolgimenti attraverso i contatti del commutatore.
senza spazzole (brushless): invece il motore brushless è senza spazzole ed è senza commutatori di corrente. Il campo all’interno di un motore brushless viene trasformato tramite un amplificatore attivato da un dispositivo.
I vantaggi del motore con spazzole sono: il cablaggio è molto semplice, I motori delle spazzole sono collegati direttamente all’alimentazione CC e il costo è basso.
Gli svantaggi del motore con spazzole sono: meno efficienti, sono molto rumorosi e hanno una durata della vita minore.
I vantaggi del motore brushless sono: hanno maggior durata della vita, hanno una manutenzione ridotta e un’alta efficienza
Gli svantaggi del motore brushless sono: costo elevato, perché necessita di un dispositivo di trasformazione come ad esempio un encoder.
La bici a pedalata assistita deve rispettare la direttiva europea 2002/24/CE. Per essere considerata bici a pedalata assistita deve rispettare i seguenti requisiti:
- 25 kW di potenza massima del motore
- Il motore elettrico deve arrivare ad un massimo di 25km/h
- Se si supera la velocità (25km/h) il motore si spegnerà
- Se il ciclista non pedala il motore non si attiva
le principali tipologie di problematiche e guasti possibili sono:
- La bici elettrica non si accende o non si spegne
- La bici elettrica non accelera la pedalata
- La bici elettrica va a strappi
- La bici elettrica non si carica oppure si scarica subito
- La bici elettrica non sterza
- Per altri motivi, che non si possono controllare in modo autonomo, contattare l’assistenza.
La prima cosa da fare è controllare la tensione della batteria. Per farlo basta usare un voltmetro collegando i poli positivo e negativo ai poli sulla batteria. I LED e il display dovrebbero accendersi, se non si accendono o la batteria non è carica o si è danneggiato un fusibile.
Se la batteria si carica ma subito dopo si scarica vuol dire che la batteria è danneggiata, in questo caso va sostituita. La vita utile di una batteria è abbastanza lunga, se utilizzata in maniera non eccesiva la batteria può durare fino a 5 anni. Dopo 500 cicli di ricarica o 3 anni la batteria comincerà a calare le sue prestazioni.
Controllare il caricabatterie
Una cosa che ci si dimentica di fare o si da per scontato è controllare il caricabatteria, ma delle volte può essere che sia rotto o difettato. Per controllarlo basta collegarlo alla presa di corrente e vedere se i led si accendono, o meglio se si ha un multimetro (in funzione di voltmetro) controllare la tensione in uscita che deve essere superiore di alcuni volt della tensione nominale dello stesso. Se è pari a 0 o inferiore alla tensione nominale il caricabatterie va sostituito.
Controllare i poli della batteria
I poli della batteria delle volte non sono allineati correttamente perché con le buche, cade la bici o per causa di molte vibrazioni i poli si disallineano. Per sistemare questo problema basta solo usare una chiave inglese e piegare leggermente i poli e riallinearli.
Controllare la centralina
Controllare la centralina è una cosa molto difficile, l’unica cosa che si può fare è vedere se tutti i fili sono collegati correttamente e che non ci siano fili fusi. Per il resto è sempre meglio comprarne una di nuova.
Controllare la pedalata assistita
Ogni bici elettrica ha diversi sistemi di pedalata assistita, alcune sono inserite nel movimento centrale, altre sono un anello di magneti uniti alla corona dentata. Se la pedalata assistita è quest’ultima sicuramente i magneti sono stati respinti e saranno troppo distanti dal sensore per funzionare. Per risolvere il problema basterà prendere un cacciavite a testa piatta e spostare il disco più vicino al sensore.
I principali tipi di manutenzione da fare su una bicicletta elettrica sono:
manutenzioni preventive
- Regolazione della tensione della catena: la catena con il tempo si potrà allentare, quindi assicurarsi che i bulloni siano ben fissati e non allentati
- Regolare i freni: regolare i freni assicura la sicurezza e il controllo al guidatore, per verificare ciò i freni devono funzionare e che l’alimentazione si interrompa
- Lubrificazione: per una lunga stabilità della bici bisognerà lubrificare le seguenti parti: asse anteriore e posteriore, catena, forcella.
- Manutenzione della batteria: per ottenere il massimo della batteria bisogna caricarla dopo ogni uscita, per mantenere più celle possibili in condizioni nuove. Perché la batteria di una bici elettrica è formata da celle e ogni volta che una cella si scarica la batteria si sposta sull’altra, quindi se uscendo a fare un giro uso solo le prime 20 celle della batteria e al ritorno carico subito la batteria avrò usato solo le 20 celle e le altre rimanenti resteranno nuovissime.
- Manutenzione di pneumatici e camere d’aria: assicurarsi sempre che le gomme siano gonfie, perché se no la bici andrà male perché dovrà usare più energia per spostarsi.
- Aggiornamento software: la bici elettrica funziona grazie ad un software, la casa produttrice rilascia frequentemente aggiornamenti che ottimizzano l’utilizzo della bici. Quindi per questo motivo almeno 1 volta all’anno bisognerà andare in un centro assistenza della stessa marca del proprio motore/batteria per l’aggiornamento software.
Manutenzione ordinaria
- Pulizia dei freni
- Pulizia delle sospensioni
- Il lavaggio della bici
Sostituzione o rigenerazione batteria
Le batterie delle bici elettriche al giorno d’oggi sono quasi tutte al litio. Queste batterie non hanno una vita infinita, ma con il tempo la loro autonomia comincia a calare. Su una bici elettrica la batteria comincia a perdere autonomia dopo i 3 anni o i 5000 km.
La sostituzione della batteria è una cosa semplice da fare, si ordina una batteria nuova e compatibile con la propria bici ed il gioco è fatto. Ma alle volte in commercio non si trova più una batteria compatibile per vari motivi (es. la bici è datata e non ci sono più i ricambi). La cosa migliore è rigenerare la propria batteria. Per controllare se la batteria è ormai esaurita basterà con il tester misurare i vari pacchi di batterie all’interno, e se risultano minori di 3 volt vuol dire che la batteria è da sostituire.
Per fare ciò la cosa migliore è contattare l’assistenza che procederà a ritirare la batteria e rigenerarla.
L’operatore prima di iniziare a rigenerare la batteria dovrà indossare guanti (per operare in modo sicuro), scarpe antinfortunistiche, maschera protettiva e tuta ignifuga.
Gli attrezzi necessari sono: cacciavite, pinzetta, saldatore (per stagnare)
Dopo che l’operatore ha indossato i seguenti dispositivi potrà procedere con la rigenerazione della batteria.
Come prima cosa l’operatore dovrà smontare la batteria ed estrarre il pacco di batterie al litio.
Dopo di che scollegare il BMS (un sistema di gestione della batteria, controlla la carica e l’uscita delle celle).
In seguito prendere il pacco nuovo di batterie e
Collegare il BMS con le varie batteria. Basterà collegare il cavo rosso al positivo della batteria e poi i cavi blu ai vari poli negativi con il saldatore.
Dopo di che con un multimetro in funzione di voltmetro si controllerà ogni singola cella per verificare che siano tutte in ottimo stato, ricollegare il connettore del BMS e verificare che sul multimetro si legga 35V. fare un’ultima verifica di ogni cella con il voltmetro e deve risultare 4,5V.
Infine inserire la batteria rigenerata nell’apposito spazio e chiudere il contenitore, rimettere la batteria nella bici. L’operatore farà un collaudo per assicurarsi che la batteria abbia un’ottima autonomia.
Assieme alla batteria viene dato un certificato di conformità che assicura che la batteria è in ottimo stato.
Lo smaltimento della bici o dei componenti va fatto nelle isole ecologiche comunali (ovvero dove si portano i rifiuti ingombranti, speciali o pericolosi). Possono anche essere consegnati ai negozi che vendono articoli elettronici, con la conseguenza che però tu ne debba comprare uno di nuovo.
Per quanto riguarda la manutenzione che ho citato prima la batteria esaurita non va smaltita nei rifiuti domestici ma anch’essa bisognerà consegnarla a un punto di raccolta e riciclaggio comunale perché essa contiene sostanze pericolose.