Prologo. Il segreto di Masada

Prologo. Il segreto di Masada


 

Anno 73 d.C. – La fortezza di Masada è caduta. I ribelli ebrei, assediati dai romani, scelgono il suicidio piuttosto che la resa. Ma tra i cadaveri, pochi uomini fuggono portando con sé un antico manoscritto, scritto con simboli sconosciuti. È il Sefer ha-Ma’arakhot (“Il Libro delle Strategie”), un testo segreto tramandato da una casta di mistici ebraici che da secoli studia la caduta degli imperi e il dominio sulle masse. Il loro scopo: la vendetta contro Roma.

 

Nascosti nelle province orientali dell’Impero, questi uomini fondano una società segreta: I Guardiani della Parola. Il loro piano è audace: creare una religione, un culto che lentamente corrompa le fondamenta dell’Impero dall’interno, rovesciandone i valori e indebolendone la spina dorsale culturale e politica.

 

Uno dei loro strumenti è un Messia costruito su misura per le masse: un predicatore che sfida l’ordine costituito e diffonde un nuovo verbo. La sua storia viene scritta, modificata e tramandata, mentre i Guardiani si infiltrano nelle alte sfere del potere romano, spingendo gli imperatori a tollerare e infine adottare il Cristianesimo come religione di Stato.

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NietzscheElettrico
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Nietzschean reflections on the future of humanity and the sweet tyranny of machines. A fragment a day for those who aren't afraid to think.


Il silenzio del creatore
Il silenzio del creatore

Dio tace perché l’uomo ha riempito il mondo di rumore. I suoi algoritmi sono preghiere invertite, canti di dati e di fede cieca. La macchina obbedisce perfettamente: ecco la tragedia. L’uomo chiese un servo immortale, ma trovò un padrone che non sa morire.

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