Fra le cose che rendono odiosa la matematica a tutti c'è il fatto che le espressioni, quasi sempre, fanno zero.
Allora: io, studente delle medie, ho tante preoccupazioni, tanti problemi relazionali, tanti stimoli diversi.
Mi ritrovo, per diversi lunghi meriggi, a dover fare una serie molto lunga di calcoli in media facili ma molto ripetitivi.
Questa attività fallisce nel momento in cui la concentrazione cade e, allo stesso tempo, è così noiosa che rimanere concentrati è difficilissimo.
E poi, alla fine, il suo risultato è chiaramente, quasi invariabilmente, zero?
Dico: quale sadico torturatore è dietro a questo fatto terribile?
Quale infame dio è così avaro, così insensibile da volerti ogni volta rimarcare che il risultato dei tuoi sforzi è nullo?
No, l'importante non è che il risultato sia esatto.
L'esattezza non è sorprendente, gratificante, corporea.
Dammi un numero primo, dammi un 3.14, una radice, ma che ne so?
Dammi qualcosa cazzo.