Sul green pass e sul fascismo che rialza la testa

By ErPreteMatto | Dissolvenza | 6 Aug 2021


Iniziamo subito col dire una cosa ai crociati del green pass, nessuno ha mai associato il passaporto vaccinale all'olocausto, in molti lo associamo al fascismo e il paragone è assolutamente calzante; qui di seguito andremo a vedere il perchè, ma per adesso iniziamo col fare un po' di chiarezza e spieghiamo, prima di tutto, perchè questo strumento non ha nulla a che vedere con la gestione della crisi sanitaria ma è uno strumento di controllo politico.


Il green pass non è una misura sanitaria atta a ridurre la diffusione del virus per il semplice motivo che anche i vaccinati possono contagiarsi e contagiare; consentire a qualcuno di assembrarsi al chiuso solo perchè vaccinato (ben consapevoli che il vaccino non azzera il rischio di contagio) significa anzi favorire la diffusione del virus perchè basterà un solo positivo (in un ristorante, in un pub, in qualunque luogo chiuso) per infettare un numero elevato di persone. Questo è ancora più vero dal momento che il governo, per rendere più digeribile questa misura, ha deciso di consentire a chi è in possesso del green pass di derogare a tutte le altre misure di sicurezza (a partire dalle mascherine), ponendo così le basi per il prossimo disastro (che alla luce di quanto accade in UK e Israele appare ormai inevitabile).
Il green pass, in compenso, è una misura di controllo politico perchè va a colpire precisamente e chirurgicamente le persone che oggi si pongono in una posizione di dissenso nei confronti dell'azione governativa. Ci sono diversi motivi di carattere strettamente politico per opporsi a questo strumento e qui li vado ad enunciare:

  • 1) La vaccinazione di massa in occidente ha generato un effetto scarsità, lasciando senza vaccini tutti gli altri paesi del mondo. Ogni dose somministrata a un 25enne italiano (il cui rischio decesso correlato al covid è prossimo allo zero) è una dose tolta a un soggetto over 65 e pluripatologico in qualche altra parte del mondo, un soggetto che avrebbe infinitamente più bisogno di questo farmaco ma che non potrà accedervi a causa delle scelte dei governi occidentali
  • 2) Non c'è trasparenza sui contratti sottoscritti con le case farmaceutiche e, di recente, i governi e le suddette multinazionali si sono accordati per un aumento dei prezzi del farmaco (unico caso nella storia di un farmaco il cui prezzo aumenta nel tempo invece che diminuire)
  • 3) Il green pass viene usato come una clava per sospendere le persone da lavoro (prima con gli operatori sanitari, oggi con il personale scolastico, domani toccherà a tutti) lasciandole senza stipendio; qualcosa che dovrebbe essere indigeribile per chiunque si professi di sinistra
  • 4) Il green pass forza le persone ad accettare la vaccinazione, ma nessuno si assume le responsabilità di eventuali eventi avversi gravi; si introduce un obbligo sostanziale, ma in un clima di completa deresponsabilizzazione e di "liberi tutti" fatto di manleve che sono illegittime sotto molteplici punti di vista. Ricordiamo, infatti, che:
    "Le clausole di manleva non creano forme di irresponsabilità assoluta poiché si limitano a trasferire le conseguenze patrimoniali del danno su un soggetto diverso dall'autore e non sono, quindi, vietate dall'articolo 1229 c.c., ma sono valide a condizione che l'assuntore di tali obblighi vi abbia un interesse; in caso contrario, sono nulle per mancanza o illiceità della causa. Il patto di manleva volto a tenere indenne il manlevato dai danni conseguenti a suoi comportamenti dolosi è nullo in quanto una manleva così configurata si pone in contrasto con quel principio di ordine pubblico, desumibile dall'articolo 1900 c.c., volto ad impedire ad un soggetto di trarre giovamento dal proprio stesso comportamento doloso."
    Alle manleve illegittime (presenti nel consenso informato) si associa poi lo scudo penale voluto dal governo che deresponsabilizza tutti i soggetti coinvolti nella vaccinazione (pensiamo alla ragazza toscana a cui sono state somministrate ben 4 dosi in un'unica soluzione e che oggi si trova in una situazione paradossale per la quale non può fare la seconda dose, ovviamente avendone già ricevute quattro, ma non può neanche ottenere il green pass perchè non ha fatto la seconda dose).
  • 5) Il regolamento europeo che ha dato vita al green pass dice esplicitamente che questo strumento non può essere usato per finalità discriminatorie
  • 6) Gli immigrati irregolari, che fino ad oggi hanno potuto almeno salire su un treno (e molte di queste persone si spostano da una parte all'altra del paese seguendo la stagionalità della produzione agricola), ma dal momento in cui il green pass diverrà pienamente operativo queste persone, non avendo i documenti, non potrebbero più viaggiare, essendo impossibilitate (ovviamente) ad ottenere il green pass anche qualora fossero riuscite a vaccinarsi.

Mi fermo qui perchè penso di aver esposto abbastanza motivi ed esempi di opposizioni strettamente politiche al green pass; ricordiamo a questo punto che secondo la dichiarazione universale dei diritti umani "nessuno può essere discriminato in virtù del proprio orientamento politico" e questo ci permette di capire perchè il green pass è uno strumento incostituzionale. Chi, ad esempio, decidesse di vaccinarsi (e non potrebbe essere quindi bollato come no-vax) ma in virtù dei punti appena elencati decidesse di non voler scaricare il green pass (che non è obbligatorio, non è cioè come la carta d'identità che siamo tutti tenuti a portarci dietro), vedrebbe le proprie libertà limitate alla stregua di un soggetto non vaccinato ma senza che questa volta si possano accampare ragioni di carattere sanitario, essendo in questo caso la questione in ballo il rifiuto del green pass e non del vaccino. Queste persone (e ce ne sono parecchie nel paese) attraverso il green pass si vedranno discriminate sulla base del proprio orientamento politico, cosa che è chiaramente incostituzionale.

La stessa cosa varrebbe per una persona che rifiutasse sia il vaccino che il green pass, in questo caso pur facendo un tampone che dimostra il suo stato di salute si troverebbe comunque le proprie libertà limitate perchè il tampone, se non caricato sul green pass, verrebbe rifiutato.
Come abbiamo visto, quindi, il green pass è incontrovertibilmente uno strumento incostituzionale, che non c'entra nulla con la gestione della crisi sanitaria ma è chiaramente uno strumento politico il cui scopo è reprimere ogni possibilità di dissenso.

L'altra cosa che ci dovrebbe inquietare, poi, è che questo strumento è stato introdotto a tempo indeterminato, non ci sono delle pre-condizioni nel decreto pubblicato in gazzetta ufficiale che permettano di mandarlo in pensione nel momento in cui la crisi sanitaria dovesse essere superata; gli abusi che, in futuro, un qualunque governo potrà fare di questo strumento sono sostanzialmente infiniti. A dimostrazione di questo iniziamo col dire che c'è già stata una prima grossa forzatura sul green pass; questo strumento, infatti, era stato introdotto per facilitare i viaggi all'interno dell'area UE, ma nel giro di qualche mese è diventato uno strumento atto a definire chi può sedersi a mangiare in una pizzeria e chi no, nel giro di appena un'altra settimana è diventato uno strumento che definisce anche chi può salire su un treno e, ancora peggio, uno strumento che permette di sospendere da lavoro un insegnante lasciandolo senza stipendio se si rifiuta di piegarsi ai diktat del governo. Cosa ci garantisce che domani lo stesso strumento non venga usato per implementare altre forme di restrizioni basate questa volta non più sullo stato di vaccinazione?

Il green pass, infatti, non è altro che un QRcode e su un QRcode si può caricare qualunque tipo di informazione; si potrà, ad esempio, un giorno decidere che sul green pass venga caricata anche la fedina penale di una persona, al fine di semplificare l'applicazione di provvedimenti come i daspo urbani, si potrà decidere di usare questo strumento per contrastare l'immigrazione irregolare (dato che ovviamente un immigrato senza documenti non potrà mai riuscire ad ottenere questo pass) estendendone l'uso ovunque, per entrare in qualunque posto, da un semplice supermercato a un bus del trasporto pubblico locale.

Di forzatura in forzatura, quindi (e come abbiamo visto di forzature ce ne sono state già parecchie) il green pass potrà diventare uno strumento sempre più "potente" e coercitivo usato anche per la gestione dell'ordine pubblico. Già oggi, come abbiamo visto, questo strumento introduce la discriminazione di sistema per motivi di orientamento politico, cosa impedirà domani di usarlo ancora più massicciamente, magari per limitare la libertà di movimento delle persone, ad esempio, collegate ai NoTav? Cosa impedirà domani di usare il green pass per limitare la libertà di movimento, ad esempio, di delegati sindacali particolarmente scomodi? Cosa impedirà domani di usare questo strumento, ad esempio, per vietare l'ingresso in metropolitana ai graffitari? Sempre, ovviamente, millantando la necessità di proteggere il paese, l'ordine pubblico, il decoro.
Bisogna essere ciechi per non cogliere quanto siano inquietanti le implicazioni dell'introduzione del green pass; il momento di opporsi a tutto questo è qui e ora, se lasciamo mani libere al governo di imporre tale strumento poi sarà impossibile liberarcene. Per cui, a prescindere dal fatto che siate già vaccinati o meno, a prescindere dal fatto che intendiate vaccinarvi o meno, quello che vi chiedo è di rifiutarvi di scaricare il green pass e di praticare una sana e necessaria disobbedienza civile contro governi che diventano sempre più marcatamente fascisti ad ogni nuova legislatura; in caso contrario verrà il giorno in cui i vostri figli e i vostri nipoti vi guarderanno negli occhi e vi diranno "perchè non ti sei opposto al fascismo che avanzava?" esattamente come la mia generazione l'ha chiesto ai propri nonni. Chiedetevi, quindi, se la "libertà" di andare a fare un aperitivo vale il fatto di dover leggere il disprezzo e l'acrimonia negli occhi dei vostri nipoti quando, un giorno, inevitabilmente, vi chiederanno "perchè non ti sei opposto al fascismo che avanzava?"

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ErPreteMatto
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anarchico, bitcoiner, interista


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